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VISITA ALLA 58° BIENNALE DI VENEZIA

Visita alla 58° Biennale di Venezia

domenica 30 giugno 2019

PROGRAMMA:

venerdì 28 giugno:

– alle ore 20:00, presso la sede di Piazza della Valle 3/a a Trieste, incontro di preparazione alla visita: “Luci e ombre dell’arte contemporanea” – relatore Francesco Grazioli

domenica 30 giugno:

– ritrovo alle ore 7:00 in Stazione Centrale a Trieste (arrivo previsto a Venezia alle ore 9:20)

– trasferimento ai Giardini in vaporetto

– visita guidata prima ai Giardini e poi all’Arsenale – accompagnatore Francesco Grazioli

– ritorno in Stazione con vaporetto

– partenza da Stazione Santa Lucia di Venezia alle ore 19:41 (arrivo previsto a Trieste alle ore 21:51)

Contributo per l’intera giornata + incontro di preparazione: €85,00

La quota comprende:

– viaggio A/R Trieste – Venezia con treno regionale in 2^ classe,

– biglietto A/R vaporetto,

– ingresso alla Biennale,

– lezione d’arte e guida all’interno della Biennale.

La gita sarà confermata al raggiungimento di 15 iscrizioni.

Per ragioni organizzative le iscrizioni dovranno pervenire, preferibilmente, entro il 15 giugno 2019.

Per ulteriori informazioni e per le iscrizioni: Tel 320 4248162

mail: info@polveredarte.com

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Carnet de Voyage in Olanda

Corso itinerante di disegno in Olanda
dal 2 al 9 luglio 2019

I LUOGHI

EINDHOVEN

Laboratorio di tendenze e fucina di start up, con un centro a misura d’uomo dove tutti vanno in bici, spazi d’arte e cultura in ex fabbriche e caserme.

The Blob, progetto di Fuksas, è tra gli edifici più iconici della città, ma tutta Eindhoven vanta la migliore Design Academy del mondo sorprendendo il visitatore con edifici come il grattacielo Vesteda o il centro congressi Evoluon, che pare un disco volante.

Il Van Abbemuseum, inoltre, è una tappa d’obbligo per l’arte moderna e contemporanea con capolavori, fra gli altri, di Picasso, Chagall e Mondrian.

LEIDA

Leida è una città universitaria nota soprattutto per aver dato i natali a Rembrandt.

Il centro storico di Leida è di per sé un’attrazione unica. Ben 88 canali, contornati da centinaia di palazzi signorili, monumenti nazionali e chiese creano un quadro stupendo. Dal tempo in cui Rembrandt percorreva queste strade nel Secolo d’oro, l’affascinante e opulenta città vecchia di Leida è rimasta praticamente inalterata. Dopo Amsterdam, Leida conta il maggior numero di canali nel centro cittadino.

L’AIA

L’Aia, conosciuta anche come “città reale sul mare” è una delle città più straordinarie dell’Olanda grazie ai numerosi monumenti, ai quartieri storici e alla posizione vicino alla costa. 

L’Aia offre inoltre molta arte e cultura di livello internazionale e dimostra che uno skyline moderno può coesistere perfettamente con un antico centro storico. Una vera perla è la spiaggia di Scheveningen, la località balneare più famosa della costa olandese.

La Pinacoteca Reale Mauritshuis ospita i migliori dipinti olandesi dell’Età dell’oro. La collezione compatta, rinomata nel mondo, si trova in un edificio del XVII secolo nel cuore de L’Aia. Capolavori come “Ragazza con l’Orecchino di Perla” di Vermeer, “La Lezione di Anatomia del Dottor Nicolaes Tulp” di Rembrandt, “Il Cardellino” di Fabritius e “Il Toro” di Potter sono in mostra permanente nelle intime stanze del museo.

Si dice che non puoi davvero dire di avere visto l’Olanda finché non hai visitato l’Aia.

DELFT

A sud di Amsterdam c’è un piccolo gioiello: Delft.

Questa cittadina ha dato i natali al pittore Vermeer ed è famosa in tutta l’Olanda per le sue splendide ceramiche. La ceramica blu di Delft ha origini antiche che prendono esempio dalle porcellane prodotte in Cina, ma vengono dipinte con una caratteristica colorazione blu cobalto, oggi riconosciuta universalmente come “Blu di Delft”.

Qui si trova quello che è conosciuto come il più piccolo museo del mondo: il Voor de Kunst, una vecchia cabina telefonica trasformata in spazio espositivo per artisti locali che alternano le proprie opere ogni mese.

ROTTERDAM

Rotterdam è una città situata nella parte occidentale dei Paesi Bassi. 

È una città dai tanti volti: una dinamica città portuale, una moderna città del divertimento, un’elegante città dello shopping e una vivace città degli artisti.

Ma Rotterdam è soprattutto la città olandese dell’architettura per eccellenza dove l’innovazione ha un ruolo da protagonista e lo skyline cambia di continuo. E’ conosciuta infatti come la città dell’architettura: nei pochi chilometri quadrati del suo centro, Rotterdam offre infatti una panoramica completa di ciò che il XX secolo ha prodotto in termini di architettura moderna.

KINDERDIJK MOLENS

I mulini a vento di Kinderdijk sono un gruppo di 19 mulini a vento monumentali nel polder di Alblasserwaard, nella provincia dell’Olanda Meridionale.

Quando si visita il Kinderdijk, si va dritti nella storia olandese. Tutto qui si trova sotto il livello del mare. L’eccezionale contributo offerto dai popoli olandesi alla tecnologia di trattamento dell’acqua è ammirevolmente dimostrato dalle installazioni nell’area di Kinderdijk-Elshout. La costruzione di opere idrauliche per il drenaggio della terra per l’agricoltura e l’insediamento è iniziata nel Medioevo e continua ai giorni nostri. 

DORDRECHT

Dordrecht ottenne i diritti di città già nel 1220 e questo ne fa la città più antica dei Paesi Bassi. Ubicata in un territorio ricco d’acqua, solcato dai fiumi Merwede, Noord e Oude Maas, Dordrecht è stata fin dagli inizi un’importante città mercantile con fiorenti attività commerciali nei settori del legno, del grano e del vino. La storia, la ricchezza e la cultura che
ne hanno segnato il passato sono ancora ben visibili. Infatti il centro storico di Dordrecht conta circa 1.000 monumenti, alcuni dei quali sono stati sapientemente convertiti in ristoranti, musei o teatri.

UTRECHT

Utrecht è una città nel centro dei Paesi Bassi. Cuore vitale dell’Olanda, è costruita intorno alla Torre del Duomo, visibile da ogni angolo della città, e vanta incantevoli canali con le caratteristiche cantine e i tavolini lungo le banchine. Oltre alla Torre del Duomo, Utrecht comprende centinaia di monumenti che contribuiscono a creare un’atmosfera speciale in questa città universitaria antica di secoli.

HAARLEM

Ricchissima di siti storici, attrazioni culturali e gioielli sconosciuti concentrati in un perimetro relativamente piccolo, Haarlem è un vero paradiso per chi la visita e grazie alle dimensioni compatte è facile averne un’idea generale anche con un solo giorno a disposizione.

ALKMAAR

Alkmaar è conosciuta in tutta Europa per via del suo celebre mercato del formaggio che dalla metà del XIV secolo si tiene ogni venerdì nella piazza principale della città.  Oltre a questa deliziosa particolarità il centro è un magnifico esempio di città olandese dove poter immergersi nella cultura e nell’arte dei Paesi Bassi.

Alkmaar può vantare una storia che affonda nella nebbia dei secoli dell’alto medioevo ed è tra le prime aree strappate dal dominio del Mare del Nord grazie all’ingegneria idraulica dei polder.

HOORN

I tempi d’oro di Hoorn risalgono al 17° secolo, quando era una delle città più importanti della VOC, la Compagnia Olandese delle Indie Orientali. Oggi è ancora possibile respirare l’atmosfera storica grazie alla presenza di decine di monumenti e chiese.

AMSTERDAM

Modernità e tradizione, tolleranza e trasgressione, biciclette, mulini a vento e capolavori d’arte sono le parole chiave per descrivere Amsterdam, una delle capitali europee più vitali ed amate.

“Amsterdam è una città di acqua e di pietra, di liquidità e di durezze, di morbidità e di rigidezza, di disordine, di anarchia, di licenza e di ordine, di regola, di legge, di allucinati e di razionalisti, di sballati perduti e di borghesi laccati. Città in cui l’economia della merce e l’economia della vita coesistono miracolosamente e in perenne conflitto.” (Claudio Canal)

LO STAGE

Al confine tra un diario e un libro d’artista, il carnet de voyage ha in sé la magia, la forza e la libertà che solo un’opera d’arte dedicata a sé stessi può avere, attraverso un modo diverso di mettersi in movimento, di osservare e soprattutto di mettersi in ascolto.
Uno carnet de voyage è la storia di un vissuto, di emozioni, di un incontro personale con luoghi e situazioni, un appunto per la propria memoria e per la propria anima, in cui caricare emozioni e sensazioni.

L’obbiettivo del corso è di approfondire la tecniche di disegno veloce utilizzando la tecnica dei pennarelli “COPIS”, nelle diverse sfumature di grigi, che permettono un’interessante ricerca della composizione e dei valori tonali dei paesaggi presi a soggetto.

Durante il corso oltre ad affrontare le indispensabili nozioni tecniche, si lavorerà sulla basilare capacità di “vedere”, sia oggettivamente che emozionalmente, e sulla creazione finale di un taccuino risolto come opera e contenitore di emozioni e ricordi.

PROGRAMMA

Il volo:

– 2/7 partenza da Treviso ore 9:05, arrivo a Eindhoven ore 10:45
– 9/7 partenza da Eindhoven ore 11:10, arrivo a Treviso ore 12.45

CONTRIBUTO DI PARTECIPAZIONE:  € 1350,00 

–  MAX 7 PARTECIPANTI

N.B. LE TARIFFE AEREE  AUMENTANO MAN MANO CHE CI SI AVVICINA ALLA DATA DI PARTENZA. IL PREZZO DEL BIGLIETTO DI VOLO AL MOMENTO È DI CIRCA € 140,00 E VERRÀ RICALCOLATO AL MOMENTO DELL’ISCRIZIONE

Il contributo comprende:

– stage di disegno dal vero tenuto da Francesco Grazioli e  Irene Pitaccolo e relativi materiali;

– volo andata Treviso/Eindhoven  (bagaglio a mano da 10 Kg);

– volo ritorno Eindhoven/Treviso (bagaglio a mano da 10 Kg);

– sistemazione in camera doppia e prima colazione in Hotel;

– noleggio minibus, carburante, spese parcheggio e pedaggi autostradali;

– ingresso a musei e monumenti in programma;

– assicurazione sanitaria e bagaglio;

Il contributo non comprende:

– eventuale bagaglio in stiva (da richiedere al momento dell’iscrizione – ATT!!! vi ricordo che tutti i bagagli del gruppo dovranno stare nel bagagliaio del minibus quindi si prega di contenersi con le misure)

– supplemento camera singola: €280,00

– tutto quanto non menzionato alla voce “il contributo comprende…”

Per info e iscrizioni: info@polveredarte.com – tel: 320 4248162

Organizzazione tecnica del viaggio: “Hangar 34”

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ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI

Vi ricordiamo, come da avviso esposto in bacheca presso la nostra sede,  che

il giorno 24 aprile 2019  alle ore 9:00 in prima convocazione, 

e il giorno 26 aprile 2019 alle ore 17:00 in seconda convocazione 

si terrà l’Assemblea Ordinaria dei Soci con il seguente Ordine del Giorno:

– Approvazione del Rendiconto Finanziario 2018

– Varie ed eventuali

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CORSI D’ARTE PRIMAVERA 2019

Ecco la nuova programmazione dei corsi d’arte per la primavera 2019.

Per qualunque ulteriore informazione e/o chiarimento contattateci via mail: info@polveredarte.com 

o telefonicamente ai numeri: 320 4248162 – 345 8254805.

DISEGNO

FIGURA UMANA E VOLTO
Otto lezioni settimanali tenute da: Francesco Grazioli


Prosegue il corso di figura in disegno durante il quale si introdurrà lo studio del volto.

Il corso prevede delle basi di disegno già acquisite.


Il martedì dalle ore 20.30 alle 22.30. Prima lezione martedì 26 marzo 2019.


Il contributo per il corso è di € 200.00 comprensivo di tutti i materiali e modelli.

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IL RITRATTO
Otto lezioni settimanali tenute da: Francesco Grazioli

Prosegue il lavoro sul ritratto dal vero in disegno. Durante il corso si continuerà ad approfondire il lavoro di copia dal vero della figura con particolare attenzione al volto e all’espressione.

Il corso prevede delle basi di disegno già acquisite.


Il venerdì dalle ore 17.30 alle 19.30. Prima lezione venerdì 5 aprile 2019.


Il contributo per il corso è di € 200.00 comprensivo di tutti i materiali.

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ACQUERELLO

CORSO DI INTRODUZIONE ALL’ACQUERELLO
Otto lezioni settimanali tenute da: Irene Pitaccolo

Studio dei valori tonali: primo passo per il passaggio dalla foto alla pittura realistica.

Il martedì dalle ore 17.30 alle 19.30. Prima lezione martedì 26 marzo 2019.


Il contributo per il corso è di € 200.00 comprensivo di tutti i materiali.

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CORSO AVANZATO DI ACQUERELLO
Otto lezioni settimanali tenute da: Irene Pitaccolo

Il lavoro è rivolto a chi ha già frequentato il corso di introduzione e/o per chi ha già esperienza con l’acquerello, e si prefigge lo studio e la sperimentazione del colore come linguaggio con particolare attenzione alle diverse tipologie di armonia cromatica.

Il giovedì dalle ore 17.30 alle 19.30. Prima lezione giovedì 4 aprile 2019.


Il contributo per il corso è di € 200,00 comprensivo di tutti i materiali.

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SCULTURA

TESTA, VOLTO ED ESPRESSIONE IN SCULTURA
Otto lezioni settimanali tenute da: Francesco Grazioli

Prosegue il lavoro di studio sul corpo e volto in scultura. Durante il corso si continuerà ad approfondire il lavoro di copia dal vero della figura con particolare attenzione al volto e all’espressione.

Il corso prevede delle basi di scultura già acquisite.

Il giovedì dalle ore 20.30 alle 22.30. Prima lezione giovedì 4 aprile 2019.


Il contributo per il corso è di € 200,00 comprensivo di tutti i materiali.

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PITTURA

LABORATORIO DI PITTURA
Otto lezioni settimanali tenute da: Raffaella Busdon

Inteso come un percorso di apprendimento mirato al potenziale di ogni singolo allievo con o senza trascorsi pittorici. Un laboratorio in cui ciascuno, se ha già avuto esperienze in pittura, possa proporre un progetto e sviluppare un proprio linguaggio espressivo con l’ausilio tecnico dell’insegnante oppure, per i neofiti, possa maturare un’esperienza attraverso la copia di un capolavoro delle avanguardie scelto secondo il proprio gusto e sensibilità. Il lavoro della copia permette di sperimentare tecniche e modalità espressive per arrivare alla conoscenza e a una scelta consapevole del soggetto, della forma e del colore.

Il venerdì dalle ore 20.30 alle 22.30. Prima lezione venerdì 5 aprile 2019.

Il contributo per il corso è di € 200.00 comprensivo dei materiali di base.

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TECNICA DI PITTURA A OLIO FIGURATIVA: LA MANO
Sei lezioni settimanali tenute da: David Dalla Venezia

Il corso, che si propone di affrontare e sviluppare la tecnica tradizionale della pittura ad olio, dedicandosi alla comprensione e pratica dell’impasto e delle velature fino alla fase finale, si concentrerà in questo caso sulla mano mediante l’esecuzione di uno o due copie di esempi di pittura classica.

La tecnica sarà basata sull’utilizzo di una “tavolozza limitata”, cioè su di un numero limitato di colori, sperimentando le ulteriori variazioni di colore a partire dai classici quattro (nero, rosso, ocra e bianco) della tradizione pittorica.

Il corso è aperto a tutti e non prevede precedenti esperienze artistiche:


Durante il corso David Dalla Venezia dipingerà mostrando in pratica quanto spiegato fornendo consigli, facendo osservazioni e intervenendo sul lavoro fatto dagli studenti ••

Il lunedì dalle ore 20.30 alle 22.30. Prima lezione lunedì 6 maggio 2019.


Il contributo per il corso è di € 150,00 comprensivo di tutti i materiali.

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FOTOGRAFIA

“PORTRAITS”
Otto lezioni settimanali tenute da: John Gubertini

Il corso è finalizzato a conoscere i diversi stili di fotografia ritrattistica e ad acquisire padronanza delle relative tecniche, senza tralasciare gli aspetti espressivi ed emotivi legati all’argomento.

Analizzando i vari step evolutivi della fotografia ritrattistica, dalla pellicola in bianco e nero alle moderne elaborazioni digitali, si affronteranno i seguenti temi:

• Sala Posa • Il ritratto rubato: dalla street photography alla fotografia sportiva • Il ritratto ambientato • Il ritratto in bianco e nero • Doppie esposizioni ritrattistiche • Fotografia Glamour • Ritratto concettuale • Ritratto astratto • Life Stile • Uscita pratica (2 ore)

I requisiti per partecipare al corso sono una conoscenza base dell’apparecchiatura fotografica, una conoscenza base di photoshop, una macchina fotografica (possibilmente reflex) e un notebook.
Per gli esercizi pratici saranno a disposizione modelli/e, la cui partecipazione è inclusa nel contributo per il corso.

Otto lezioni settimanali teorico/pratiche di cui sette in sede e un’uscita pratica.

Il mercoledì dalle ore 20.30 alle 22.30. Prima lezione mercoledì 27 marzo 2019.


Il contributo per il corso è di € 200.00 comprensivo dei materiali di base.

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SHODŌ

CORSO DI CALLIGRAFIA GIAPPONESE  – Tre stage mensili di 6 ore tenuti da: Naomi Yamamoto

Un corso per introdurre le origini, le forme, le tecniche e i materiali della calligrafia Giapponese (Shodō) una pratica millenaria considerata una delle più affascinanti forme d’arte.
Alla ricerca delle origini del segno grafico, la libertà espressiva di una “mente vuota”, utilizzando materiali e tecniche giapponesi, al fine di ottenere un gesto fluido e un segno modulato.


Il corso si terrà una domenica al mese dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 17.30. Primo stage domenica 7 aprile 2019.


Il contributo per il corso è di € 200,00 a trimestre comprensivo di tutti i materiali.

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IL GRANDE VIAGGIO

Giappone dal 1° al 15 settembre 2019


Un viaggio itinerante nel luogo e nella cultura più affascinante di sempre. Alla scoperta della magia, della modernità, della tradizione, dell’arte antica e di quella contemporanea di un paese che dall’inizio del ‘900 ad oggi sta avendo una grande influenza sulla cultura e sull’arte dell’occidente.

I QUARTIERI DI TOKYO

GINZA architetture futuristiche e gallerie…e il mercato Tsukiji

È il quartiere più raffinato e anche uno dei quartieri più antichi di Tokyo. Già residenza degli Shogun è sempre stato un luogo esclusivo (il suo nome deriva infatti da Gin, argento).

Qui hanno le loro sedi principali le più grandi firme di alta moda internazionale le quali hanno affidate ai più grandi e quotati architetti mondiali il compito di curare il look delle varie maison.

Con una breve camminata si raggiunge la zona di Tsukiji dove fino a poco tempo fa si trovava il mercato del pesce più famoso del Mondo, ora trasferito a Toyosu, ma si può visitare ancora il mercato esterno con negozi e ristoranti.

UENO quartiere popolare, il più grande parco di Tokyo e il Museo Nazionale

Ueno rappresenta un punto di eccellenza culturale grazie ai suoi musei, santuari e templi.

Il quartiere di Ueno è quello che si può tipicamente definire lo shitamachi di Tokyo, vale a dire il quartiere popolare. Oggi si articola intorno al parco ed alla stazione omonima.

Il parco di Ueno è il più grande parco di Tokyo ha un’estensione di 62,6 ettari e comprende circa 8000 alberi di tantissime varietà. Al suo interno numerosi musei tra cui il Museo Nazionale di Tokyo.

Poco lontano dalla stazione si trova la via pedonale di Ameyoko-dori: un bazar a cielo aperto molto vivace.

ASAKUSA il quartiere storico e il Senso-Ji

Asakusa è uno dei quartieri storici che conserva l’atmosfera della vecchia Tokyo, con negozi di artigianato e chioschi di street food tradizionali. Qui si trova il complesso del tempio Senso-Ji a cui si accede attraverso il Kaminarimon (“porta del tuono”). Attraversata la porta, ci si ritrova lungo la Nakamise-dori, una strada vivace e pullulante di negozietti tipici.

L’ISOLA DI TENNŌZU e la baia


L’Isola di Tennōzu è una zona di magazzini oggi riconvertiti in birrifici, gallerie d’arte e negozi.

Qui si trova “Pigment” un negozio di belle arti che espone 4200 pigmenti, 200 tipi di bastoncini d’inchiostro e un’abbondanza di pennelli artigianali.

Sull’altra sponda del canale si trova il “Terrada Art Complex”, l’unione di cinque gallerie di arte contemporanea.

In tutta la zona si trovano anche i coloratissimi lavori di Street Art del Collettivo Artistico Pow! Wow!

ROPPONGI nuovi progetti architettonici ed eccellenti musei d’arte

Roppongi (letteralmente “sei alberi”) un tempo noto solo per la vita notturna ha saputo reinventarsi grazie a due dei più grandi progetti di riqualificazione di Tokyo: Roppongi Hills e Tokyo Midtown hanno cambiato il volto del distretto nell’ultimo decennio, e hanno ampliato l’interesse del quartiere a una gamma più ampia di visitatori e residenti.

Grazie all’apparizione di diversi musei d’arte, Roppongi ha anche sviluppato una reputazione come centro culturale. Il National Art Center è il più grande museo d’arte del Giappone, e insieme al Mori Art Museum di Roppongi Hills e al Suntory Museum of Art di Tokyo Midtown formano l'”Art Triangle Roppongi”.

La zona è inoltre disseminata di arte pubblica tra cui il gigantesco “Maman” di Louise Bourgeois.

AKIHABARA o “Electric Town”

La zona di Akihabara, sviluppatasi nel secondo dopoguerra come centro del mercato nero, oggi è il regno dei negozi di elettronica e la vetrina della tecnologia più avanzata. In questi ultimi anni, inoltre, è diventata anche la mecca degli otaku, gli appassionati di videogiochi, manga e anime. Per gli amanti della cultura pop giapponese, passeggiare per Akihabara è un’occasione unica per venire a contatto con ‘idol’ e cosplayer

Da una parte gli anime e i gadget impensabili, dall’altra i santuari shintoisti. La spiritualità si amalgama perfettamente con questa modernità che avanza e lo si può capisce al santuario Kanda Myojin dove le tavolette in legno dove vengono scritte le preghiere dai fedeli sono decorate spesso con personaggi manga e del mondo del fumetto.

SHIBUYA E HARAJUKU il cuore della cultura giovanile


Il quartiere più vivace di Tokyo si deve girare a piedi per assaporarne tutte le atmosfere più trendy.

È uno dei quartieri più dinamici della città, si caratterizza per la sua atmosfera frizzante e cosmopolita, per i grandi schermi e per i milioni di visitatori che vi transitano ogni giorno. Shibuya Crossing è l’incrocio più movimentato del mondo. A pochi passi si trova Centre Gai una breve strada pedonale famosa in tutto il Giappone per essere il luogo di incontro di varie sottoculture.

A nord della stazione di Shibuya si trova Harajuku punto di riferimento per la moda e la cultura giovanile estrema.T

Takeshyta dori è il simbolo del quartiere, una stradina pedonale lunga 400 metri, in cui si concentrano le “boutiques” delle mode giovanili più eccentriche del momento e i café più di tendenza. Altrettanto interessanti sono le stradine intorno a questa via.

I MUSEI A TOKYO

MUSEO NAZIONALE DI TOKYO

Situato all’estremità del parco d’Ueno, il Museo Nazionale di Tokyo, il primo inaugurato nel paese nel 1872, ospita la collezione d’arte giapponese più ricca al mondo.

Con più di 110.000 oggetti tra opere d’arte e reperti archeologici il Museo Nazionale di Tokyo è uno dei più grandi musei giapponesi.

Dei cinque edifici che compongono il Museo il principale conserva una inestimabile collezione d’arte giapponese, gli altri edifici sono invece consacrati all’arte asiatica in generale classificata per periodo e per tema. Vi si trovano anche le più belle spade che siano mai state forgiate in Giappone.

La parte riguardante la pittura è una delle più affascinanti, perché traccia le evoluzioni delle tecniche di stampa e presenta gli artisti giapponesi più talentuosi, di cui molti sono sconosciuti.

Altro edificio interessante è l’Horyuji o “galleria dei tesori”, che ospita le opere donate dal tempio Horyuki di Nara alla famiglia imperiale nel 1878.

TOKYO FUJI ART MUSEUM

Il TFAM è stato fondato da Daisaku Ikeda (filosofo, educatore, maestro buddhista e attivista giapponese) nel 1983.

La collezione TFAM comprende 30.000 opere d’arte giapponesi, orientali e occidentali, che spaziano da dipinti, stampe, fotografie, sculture, ceramiche e capolavori d’artigianato.

Particolarmente degno di nota è la sua eccezionale collezione di dipinti ad olio occidentali che abbraccia un periodo di cinquecento anni dal Rinascimento al Barocco e postmodernisti, così come la sua eccezionale collezione di capolavori fotografici.

Inoltre possiede splendide raccolte di arte Giapponese del periodo Pre-Edo, di Ukiyo-e, di Calligrafia, di Stile Giapponese Moderno e un’importante collezione di armature e spade Samurai.

Basato sul motto “Un museo che crea ponti in tutto il mondo”, TFAM sponsorizza mostre che promuovono scambi culturali che portano in Giappone i migliori tesori artistici del mondo.

MORI ART MUSEUM

Il Mori Art Museum è al momento uno dei più importanti musei di arte contemporanea al mondo e ha sviluppato un proprio approccio distintivo alle attività artistiche, abbracciando i concetti di “contemporaneo” e “internazionale” sin dalla sua fondazione.

Il Mori Art Museum si posiziona  anche come centro dell’arte contemporanea giapponese e asiatica, in grado di presentare le tendenze artistiche asiatiche in un contesto globale con competenze approfondite su specifici sistemi e strutture culturali.

L’intenzione del principio “Art + Life” del Mori Art Museum è di realizzare una società arricchita in cui l’arte si relaziona con tutti gli aspetti della vita.

SHIOTA CHIHARUmostra temporanea “The soul Trembles”

L’artista giapponese è famosa a livello internazionale per le sue performance  e per le sue complesse e spettacolari opere composte da fili, definite come “disegni nell’aria”, che esprimono l’intangibile: ricordi, ansia, sogni, silenzio e altro.

Nel 2015 ha rappresentato il Giappone alla Biennale di Venezia, attirando notevole attenzione per il suo lavoro “The Key in the Hand”.

Spesso derivante dall’esperienza personale, le sue opere hanno affascinato persone di tutto il mondo e di tutti i ceti sociali mettendo in discussione concetti universali come identità, confini ed esistenza.

Particolarmente nota è la sua serie di potenti installazioni composte da fili principalmente in rosso e nero che, inseriti in grandi spazi, plasmano forme e creano vibranti strutture.

Questa sarà la più grande mostra personale di Shiota Chiharu. Il sottotitolo “The Soul Trembles” rimanda alla volontà dell’artista di offrire “esperienze tremanti” che derivano da emozioni senza nome.

Attraverso questa mostra che riassume la “presenza/assenza” che l’artista ha esplorato durante la sua carriera, si può percepire quello che per lei sono il significato del vivere e i meccanismi interiori dell’anima.

MUSEO GHIBLI

Il Museo Ghibli è un museo aperto al pubblico nel 2001 e voluto da Hayao Miyazaki, a tutt’oggi il più grande esponente del cinema d’animazione giapponese e “padre” di personaggi e film che hanno scritto la storia dei fumetti nipponici.

Incentrato in particolare sulle opere dello Studio Ghibli e sull’immaginario ad esse collegato la struttura, che riproduce una casa con tante stanze, è un chiaro richiamo alle opere di Miyazaki  e vi trovano posto:

– una mostra permanente su come viene realizzato un film d’animazione dello studio;

– una mostra non permanente inerente alle opere dello studio o ad altre realtà del mondo dell’animazione;

– un cinema interno al museo, dove vengono proiettati in esclusiva corti d’animazione prodotti dallo Studio Ghibli.

HAKONE e il monte Fuji

E’ uno dei luoghi migliori dove poter ammirare il monte Fuji in tutta la sua maestosità. Situata a meno di 100 chilometri da Tokyo, la cittadina, nel Parco Nazionale Fuji–Hakone-Izu è inoltre famosa per i centri termali (onsen). Hakone ospita anche l’Hakone Jinja, un santuario shintoista con un portale d’accesso rosso (torii) che domina il Lago Ashi.

Tempo permettendo (a volte la zona è chiusa per motivi di sicurezza), ad un’ora di funivia, si raggiunge Owakudani (“la valle del Grande Bollore”) : una zona vulcanica attiva da cui fuoriescono vapori sulfurei famosa per le sue kuro tamago, le uova nere cotte nelle acque termali vulcaniche. Secondo la tradizione giapponese, chi mangia le kuro tamago si allungherebbe la vita di 7 anni.


KANAZAWA

Kanazawa signica “palude dorata”, definizione che si rifà a quando la regione era la più ricca di tutto il Giappone. Tra il XVI e il XIX secolo la città conobbe infatti uno sviluppo economico e culturale avvicinandosi per importanza a Edo e Kyoto.

Complice il fatto che la città è stata risparmiata dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, il tessuto urbano della città, case storiche, monumenti, preziosi giardini sono pervenuti no a noi, così come le tradizioni culturali e artigianali.

Non è da meno il contesto naturale in cui sorge la città, piccola perla tra i fiumi Saigawa e Asanogawa. In perfetto equilibrio tra mare e montagna. La cornice è quella delle spettacolari Alpi giapponesi, una catena montuosa imponente le cui vette si elevano fino a 3 mila metri di altitudine

Nagamachi – il quartiere dei samurai

Nagamachi era il quartiere dei samurai di Kanazawa. Oggi l’area è ben conservata e appare così com’era in età feudale, con stretti vicoli lastricati di pietra e delimitati da muri di cinta costruiti in maniera tradizionale, in fango e con tegole alla sommità.

Visita alla casa del samurai Namura

Nomura-ke era la residenza della famiglia Nomura, samurai di alto rango che servirono la famiglia Maeda dal XVI secolo no alla ne del Periodo Edo (metà del XIX secolo).

All’interno ci sono numerosi cimeli di famiglia, manufatti storici e oggetti d’antiquariato e all’esterno un magnifico giardino.

Higashi Chaya – il quartiere delle geisha

Higashi Chaya è un’area storica di Kanazawa con edifici tradizionali in legno. Meglio conosciuto come “quartiere delle geisha di Kanazawa”, in realtà il nome significa letteralmente “quartiere orientale delle case da tè”.

Sin dal Periodo Edo nelle case da tè (chaya) i clienti benestanti come nobili e ricchi mercanti erano intrattenuti dalle geisha con musiche tradizionali e balli.


Visita all’Ochaya Shima

Ochaya Shima è una casa da tè storica, perfettamente conservata e convertita oggi in un museo, all’interno è anche possibile gustare una buona tazza di tè matcha con un dolce.

Museo d’Are Contemporanea del XXI secolo

Costruito in uno stile luminoso e minimalista, l’edificio circolare accoglie i visitatori in uno spazio dove pareti e facciate si fanno evanescenti, lasciando che la luce delle Alpi giapponesi inondi gli spazi interni.

Kenroku-en

Creazione del periodo Edo, è considerato uno dei tre giardini più belli del Giappone. Il nome significa “giardino dei sei attributi” in riferimento al giardino della dinastia cinese Sung che richiedeva sei caratteristiche per la perfezione, il Kenroku-en soddisfa tutti questi criteri.

KYOTO

Kyoto è stata capitale del Giappone per più di un migliaio di anni (VIII-XIX sec.) ed è qui che ha avuto luogo la nascita di diverse forme d’arte giapponesi: la cerimonia del tè, l’arte dell’ikebana, il teatro Kaburi, la danza delle geisha Kyomai e l’elegante stile architettonico ancora visibile nei templi della città.

Ancora oggi nel cuore dei giapponesi rimane la capitale culturale del paese e depositaria delle tradizioni nipponiche.

Con i suoi 1600 templi buddisti, 400 santuari shintoisti, il castello e il palazzo imperiale, i numerosi giardini, è quanto di meglio si concretizza nell’immaginario collettivo sugli stereotipi giapponesi.

Qui la vita è ancora regolata da antiche usanze e i quartieri hanno conservato la loro architettura originaria: Higashiyama rappresenta un’attrazione in sé con i suoi stretti vicoli, le tradizionali residenze machiya, le piccole botteghe, a Gion si possono ancora incotrare le geisha (geiko nel dialetto di Kyoto) e le maiko e al mercato di Nishiki si possono scoprire gli impensabili e favolosi ingredienti che danno vita alla tradizione culinaria kaiseki.

Qui la vita è ancora regolata da antiche usanze e i quartieri hanno conservato la loro architettura originaria: Higashiyama rappresenta un’attrazione in sé con i suoi stretti vicoli, le tradizionali residenze machiya, le piccole botteghe, a Gion si possono ancora incotrare le geisha (geiko nel dialetto di Kyoto) e le maiko e al mercato di Nishiki si possono scoprire gli impensabili e favolosi ingredienti che danno vita alla tradizione culinaria kaiseki.

I MUSEI A KYOTO

FOREVER MUSEUM OF CONTEMPORARY ART

“Qui a FMOCA, abbiamo passato più di 30 anni a collezionare quasi 700 opere d’arte in nostro possesso, di cui quasi il 60% sono pezzi di Yayoi Kusama. Per fornire una panoramica completa del corpo di lavoro di Kusama, abbiamo collaborato con l’artista stessa per costruire la collezione Yayoi Kusama di FMOCA che va dalle sue prime opere all’arte degli ultimi anni, con un focus centrale sulla sua produzione degli anni  ’90.

Oltre a Kusama, la nostra collezione permanente comprende opere di Joseph Beuys, Anselm Kiefer, Richard Long, Tatsuo Miyajima e Oscar Oiwa.

Anche se le mostre d’arte contemporanea sono, a causa delle loro radici occidentali, solitamente progettate per far visualizzare ai visitatori i lavori dalla posizione eretta, al FMOCA le opere d’arte sono installate in posizioni più basse per essere meglio visionate sedendo sui tatami. Riteniamo che questo nuovo stile di visione abbia il potenziale per promuovere nuovi tipi di interazioni e connessioni tra gli spettatori e le opere d’arte contemporanea in mostra.”

(fonte: sito uciale FMOCA)

YAYOI KUSAMA

Kusama ha cominciato a dipingere a 7 anni, da quando ha iniziato ad avere disturbi mentali ed emotivi, e la pittura è stata  da allora il mezzo che le ha permesso di esternare il suo complesso mondo interiore. Nata nel 1929, negli anni ’50 si trasferisce a New York, attirata dal potenziale sperimentale della scena artistica dell’epoca. Nel 1959 crea i suoi primi lavori della serie Innity Net, grandi tele lunghe quasi 10 metri. Sempre negli stessi anni elabora una nuova serie di opere d’arte chiamata Accumulatium o Sex Obsession. Ritorna in Giappone, durante i primi anni ’70, dove inizia a scrivere poesie e romanzi surreali.

Le sue opere sono esposte, come mostre permanenti, al Museum of Modern Art di New York, al Walker Art Center di Minneapolis, alla Tate Modern di Londra e al National Museum of Modern Art di Tokyo.

Dagli anni ’70 Yayoi vive nell’ospedale psichiatrico Seiwa, in Giappone, per scelta personale, ma continua a dipingere ogni giorno nello studio a Shinjuku.

FUREAIKAN

Il Fureaikan è il museo dell’artigianato tradizionale di Kyoto ed è il luogo d’incontro dell’industria e della cultura, dove le tecniche tradizionali che hanno permesso di creare il fascino e la bellezza di questa città comunicano con il mondo contemporaneo.

All’interno del museo il visitatore può anche provare l’esperienza di partecipare ad un workshop realizzare con le proprie mani un’opera originale con le tecniche di colorazione dei tessuti Surigata Yuzen.

Il negozio del museo inoltre vende un’ampia gamma di prodotti realizzati con le diverse tecniche tradizionali.

BOSCO DI BAMBÙ DI ARASHIYAMA

Le foreste di bambù sono molto popolari in Giappone perché si riteneva che proteggessero le persone dal diavolo, per questo in tutto il paese ce ne sono diverse; quella di Arashiyama copre una superficie di 16 chilometri quadrati, con bambù alti fino a 50 metri.

I bambù altissimi incorniciano il sentiero e ondeggiano al ritmo del vento, la musica naturale che ne deriva è stata inserita dal Ministero dell’Ambiente tra le 100 migliori postazioni fonetiche del paese, un’iniziativa volta a diffondere il piacere dell’ascolto meditativo.

Proseguendo, oltre la foresta, si raggiunge Okusaga, luogo in cui i grandi poeti venivano a rifugiarsi per trascorrere periodi di eremitaggio.

FUSHIMI INARI-TAISHA

Il Fushimi Inari Taisha è il principale santuario dedicato al kami Inari, immerso nel verde di una collina che raggiunge un picco di 233 metri. L’attrazione principale di questo luogo è il sentiero che passa sotto cinquemila Torii (porte d’accesso ai templi scintoisti) arancioni.

Dai tempi antichi Inari, originariamente dio del riso, è il patrono degli affari venerato da commercianti e artigiani e ciascuno dei tori lungo il sentiero rappresenta un dono votivo.

NARA

Nara è una delle più antiche città del Giappone e ne è stata la prima capitale stabile dal 719 al 794 Con i suoi templi e i quartieri tradizionali è seconda solo a Kyoto per l’importanza del patrimonio culturale.

Il Tempio di Todaiji, che ospita il Grande Budda di Nara, è sicuramente il più importante tra i suoi monumenti. Il suo punto focale è il Daibutsu-den, un’ enorme costruzione in legno in cui è custodito il Bhudda Daibutsu (il più grande al mondo, alto 15 metri).

Altro simbolo della città è il Nara Koen: un grande parco in cui gironzolano indisturbati migliaia di cervi. Nello shintoismo il cervo è un messaggero degli dei, i circa 1200 cervi sono perciò diventati un simbolo della città e sono considerati un tesoro naturale.

MONASTERO KOYA-SAN

(dormire in un monastero ed entrare in contatto con le tradizioni della vita monastica)

Il Koya-san è un altipiano ammantato di fitte foreste di cedri e circondato da otto vette, qui si trova il monastero omonimo: un importante centro buddista con più di 110 templi fondato nel 816 dal monaco Kobo Daishi.

È considerato il luogo più sacro del Giappone, un luogo di natura potente dove si averte un filo che collega una storia millenaria.

È suddiviso in due aree principali : un’amplia zona sacra (Danjo Garan) con templi e pagode e l’area dell’Oku-no-in, sede del vasto cimitero in cui si trova il mausoleo del Kobo-Daishi che si dice risieda in quel luogo in eterna meditazione, in attesa che si riveli il Miroku Nyorai (il Budda del Futuro)

Pernottare in un monastero a stretto contatto con i monaci è un’esperienza che non si limita al semplice dormire, ma comprende attività come la cena e colazione shojin ryori (la cucina vegetariana dei monaci) e, per chi lo desidera, la partecipazione alla preghiera buddista del mattino.

OKAYAMA

Okayama fu una prosperosa città signorile dal XVI al XIX secolo, le sue principali attrazioni sono: il Korakuen, giardino del ‘700 in cui antiche case del tè, grandi prati, laghi, boschi e colline, sentieri e cascate si combinano in delicata armonia, e il castello.

Il castello di Okayama, noto anche con il nome Uyo (Castello del corvo), è uno dei due castelli originali ancora visibili e risale alla seconda metà del XVI. La grande torre a quattro piani è stata distrutta durante la seconda guerra mondiale e ricostruita e attualmente ospita il museo di storia locale.

NAOSHIMA (un tour in bicicletta per ammirare pregevoli opere d’arte in uno scenrio naturale mozzafiato)

Grazie al progetto Benesse ,avviato negli anni ’90 dalla Benesse Holdings di Soichiro Fukutake, l’isola, un tempo abitata da una popolazione sempre più ridotta che viveva dei magri ricavi dell’industria della pesca, oggi è luogo di pellegrinaggio degli amanti dell’arte contemporanea che possono immergersi nell’arte al di fuori delle gallerie e dei musei.

Fukutake è tra i cinquanta uomini più ricchi del Giappone ed è uno dei collezionisti più influenti al mondo e sostiene l’arte contemporanea come modo per elevare le aree rurali (“Sono nato in una zona rurale, quindi amo la natura…”, “..l’arte contemporanea non dovrebbe essere qualcosa su cui le persone investono solo per scopi lucrativi…”, “…mi piace installare l’arte nella natura, piuttosto che nei musei o nei white cubes…”)

Egli sostiene una nuova forma di capitalismo filantropico nel quale le corporazioni stabiliscono una parte di denaro da utilizzare per promuovere la cultura e le arti. Dal 1989 il sito sta crescendo e si sta allargando alle isole limitrofe, tra cui Teshima.

L’ultima aggiunta all’isola di Naoshima è il Chichu Art Museum, luogo in cui arte e architettura si uniscono armoniosamente per interpretare a vicenda lo stile e il messaggio.

È uno dei lavori più riusciti dell’architetto Ando. Costruito principalmente nel sottosuolo, le opere permanenti comunicano con la luce naturale che filtra dalle moderne aperture.

PROGRAMMA

DOMENICA 1 SETTEMBRE 2019: partenza con volo Emirates da aeroporto di Venezia ore 15:50 con scalo a Dubai e arrivo a Tokyo ore 17:35 (di lunedì 2 settembre).

Dal 2 al 6 settembre: Tokyo e Hacone


Dal 7 al 8 settembre: Kanazawa


Dal 8 al 10 settembre: Kyoto e Arashiyama; Fushimi-Inari e Nara;   

Dal 11 al 12 settembre: Koyasan;

Dal 12 al 14 settembre: Okayama; Naoshima


SABATO 14 SETTEMBRE: partenza con volo Emirates da aeroporto di Osaka ore 23:45 per Venezia con scalo a Dubai e arrivo a Venezia alle ore 13:25 (di domenica 15 settembre)

CONTRIBUTO DI PARTECIPAZIONE: € 3400,00 (*)

(*) Il costo del volo con l’avvicinarsi della data di partenza potrebbe variare. Il contributo è aggiornato a tutt’oggi 18 marzo 2019 e garantiamo questa tariffa per iscrizioni entro il 20 marzo 2019. Oltre tale data, in caso di aumento del costo dei biglietti, il contributo verrà ricalcolato di conseguenza.data, in caso di aumento del costo dei biglietti, il contributo verrà ricalcolato di conseguenza.

Il contributo comprende:

– volo Emirates da Venezia a Tokyo e ritorno da Osaka a Venezia;


– sistemazione in Hotel centrale in camera doppia (in alcuni alberghi con colazione) a Tokyo, Kanazawa, Kyoto e Okayama;


– pernottamento al monastero Buddista di Fushimi-Inari con cena e prima colazione;


– trasporti urbani, trasferimento da/per aeroporti (Tokyo e Osaka), trasporti extraurbani e ferroviari;



– noleggio bici elettrica all’isola di Naoshima;

– entrate ai musei e alle mostre in programma (Museo nazionale di Tokyo, Mori Art Museum, Tokyo Fuji Art Museum, Museo Ghibli, casa samurai Namura, casa da tè Ochaya Shima, Museo d’Arte Contemporanea del XXI secolo di Kanazawa, Forever Museum of Contemporary Art, Museo dell’artigianato di Kyoto, Chichu Art Museum Naoshima)

– assicurazione sanitaria e bagaglio;


– assicurazione annullamento viaggio;


– lezioni di storia dell’arte e guida alle mostre, nei musei e templi in programma tenute da Francesco Grazioli;


Il contributo non comprende:


– supplemento camera singola € 800,00;


– tutto quanto non menzionato alla voce “il contributo comprende…”


(Il programma delle attività previste potrebbe subire delle variazioni per causa di forze maggiori o per decisione degli organizzatori)

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“Portraits”

CORSO DI FOTOGRAFIA RITRATTISTICA CON JOHN GUBERTINI


Otto lezioni settimanali teorico/pratiche di cui sette in sede e un’uscita pratica.
Il corso è finalizzato a conoscere i diversi stili di fotografia ritrattistica e ad acquisire padronanza delle relative tecniche, senza tralasciare gli aspetti espressivi ed emotivi legati all’argomento.

Analizzando i vari step evolutivi della fotografia ritrattistica, dalla pellicola in bianco e nero alle moderne elaborazioni digitali, si affronteranno i seguenti temi:

• Sala Posa • Il ritratto rubato: dalla street photography alla fotografia sportiva • Il ritratto ambientato • Il ritratto in bianco e nero • Doppie esposizioni ritrattistiche • Fotografia Glamour • Ritratto concettuale • Ritratto astratto • Life Stile • Uscita pratica (2 ore)

I requisiti per partecipare al corso sono una conoscenza base dell’apparecchiatura fotografica, una conoscenza base di photoshop, una macchina fotografica (possibilmente reflex) e un notebook.
Per gli esercizi pratici saranno a disposizione modelli/e, la cui partecipazione è inclusa nel contributo per il corso.

JOHN GUBERTINI

Fotografo professionista specializzato in fotografia in bianco e nero, ritrattistica e sportiva.
Vincitore di vari concorsi internazionali e nazionali tra i quali Monochrome Awards (“Abstract Photographer of the Year 2018”, “Conceptual Honorable Mention 2018”, Nature Winners 2016), Progetto FIAF Talent Scout 2015, De Rerum Natura 2014 – sezione scienza (SISSA – Scuola Internazionale Superiore di studi Avanzati), Trofeo Andrea Pollitzer 2012 (Circolo Fotografico Triestino). Socio del Circolo Fotografico Fincantieri Wartsila.
Collabora con le agenzie Can’tforget.it ed HappyMinds per servizi di promozione turistica e con il Centro Sportivo Italiano, FIN Plus e Triestina nuoto per la fotografia sportiva.

Il corso si terrà il mercoledì dalle ore 20:30 alle 22:30.

Prima lezione mercoledì 27 marzo 2019.

Le lezioni saranno condotte da John Gubertini.

Il contributo per il corso è di € 180.00.

SCARICA QUI IL VOLANTINO IN PDF

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Buone Feste a tutti

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VIAGGIO/STAGE DI STORIA DELL’ARTE A COPENAGHEN

COPENAGHEN: UNA FIABA CONTEMPORANEA

VIAGGIO E STAGE DI STORIA DELL’ARTE DAL MODERNO AL CONTEMPORANEO

dal 30 aprile al 4 maggio 2019

COPENAGHEN

Copenaghen è caratterizzata da un fascino particolare, quello di una metropoli moderna e cosmopolita che riesce sempre ad ancorarsi al proprio passato e alle proprie tradizioni mostrando una realtà davvero fiabesca. 

È una città ricca di sorprese e di contraddizioni: innovazione e tradizione, design ultra moderno e palazzi antichi, atmosfere tranquille e serate mondane, tutto nella stessa metropoli.

Oltre ai suoi meravigliosi musei e gallerie d’arte, la capitale danese è un vero e proprio museo all’aperto sempre al passo con i tempi e con le ultime tendenze nell’ambito del design e dell’architettura.

I MUSEI E LE MOSTRE

SMK- GALLERIA NAZIONALE DELLA DANIMARCA

SMK (Statens Museum for Kunst – Museo d’arte nazionale), con i suoi 700 anni di arte danese e internazionale, dal primo Rinascimento all’arte contemporanea più recente, è il più grande museo d’arte del paese.

Mostra temporanea: Sonja Ferlov Mancoba

Una grande mostra retrospettiva di sculture, dipinti, collage e disegni dell’artista danese-francese Sonja Ferlov Mancoba (1911-1984). Sonja Ferlov credeva fortemente che l’arte potesse contribuire a cambiare il mondo comunicando valori come fiducia, uguaglianza, tolleranza e umanità, contro il materialismo crescente e la mancanza di compassione e solidarietà della società moderna e trova nell’arte africana una dimensione più umana rispetto a quella della sua cultura. Dovere dell’artista è quindi quello di creare una connessione tra il mondo dell’arte e il mondo politico e sociale proprio come lo sciamano nelle religioni primitive crea una connessione tra gli spiriti e l’uomo.

“… Solo in virtù l’uno dell’altro possiamo vivere e respirare e nessuno crea da solo …”

NY CARLSBERG GLYPTOTEK

Fondato nel 1888, il museo comprende due dipartimenti principali (delle Antichità e Moderno) in un ambiente architettonico davvero unico. Il Dipartimento delle Antichità ospita eccellenti collezioni di arte egiziana, greca, etrusca e romana, offrendo una piacevole passeggiata attraverso 3500 anni di arte e storia. Il Dipartimento moderno si concentra sulla pittura e scultura danese del XIX e XX secolo, così come sull’arte francese dello stesso periodo: 40 opere di Gauguin, la serie completa di bronzi di Degas e 35 sculture di Rodin.

Mostra temporanea: “Perfect Poses?”

La mostra si concentra su un periodo cruciale nella storia della scultura, ovvero la scultura creata nel XIX secolo a Parigi, durante il quale gli ideali nelle immagini e nei motivi subiscono radicali cambiamenti ed in particolare pone l’accento su un problema universale dell’arte: idealizzazione o verosimiglianza. Vengono quindi prese in esame le principali opere di scultori francesi come Carpeaux, Degas, Rodin, Maillol e Dalou ponendo l’accento sull’analisi delle “pose” dei corpi (seduti, in piedi, in gruppo, immobili e in movimento) in comparazione con le precedenti tradizioni scultoree (in particolare quella greca, cristiana medioevale e barocca).

LOUISIANA MUSEUM OF MODERN ART (a HUMLEBÆK)

É il museo d’arte più visitato della Danimarca con un’ampia collezione d’arte moderna e contemporanea che va dalla seconda guerra mondiale a oggi.

Si trova sulla costa della Selandia del Nord, a 35 minuti di treno da Copenaghen, a picco sul mare, e rappresenta un elegante equilibrio tra paesaggio, architettura e arte. Ospita solitamente da sei a dieci mostre temporanee annuali, oltre ad avere una collezione permanente di 3.500 opere. Sebbene la collezione sia in costante evoluzione e sviluppo, contiene una serie di sale sempre visibili: la Galleria Giacometti, l’Asger Jorn Gallery e l’installazione di Kusama “Gleaming Lights of the Souls”.

Oltre alle sculture che si trovano all’interno del museo, 60 opere sono collocate all’esterno nello splendido giardino delle sculture affacciato su un mare burrascoso.

ARKEN MUSEUM OF MODERN ART (a ISHØJ)

É un edificio monumentale che copre oltre 9.200 m quadrati di superficie situato nel paesaggio artificiale di Køge Bay Beach, a sud di Copenhagen. Inaugurato nel marzo del 1996, in occasione della nomina di Copenaghen come capitale europea della cultura, è uno dei più recenti progetti culturali della città.  Il museo ospita una delle più raffinate collezioni di arte del nord d’Europa: la collezione comprende più di 400 opere per lo più di arte contemporanea internazionale, nordica e danese principalmente dal periodo successivo al 1990. Fanno parte dell’esposizione permanente: una delle collezioni più importanti d’Europa di Damian Hirst, nove opere dell’artista tedesco Anselm Reyle, riconosciuto come uno dei più importanti innovatori dell’arte astratta contemporanea, nonché un magnifico capolavoro dell’artista cinese Ai Weiwei. L’edificio del museo è un’attrazione di per sé. Progettato dall’architetto Søren Robert Lund, ritrae una nave incagliata a pochi metri dalla spiaggia.

Mostra temporanea: Patricia Piccinini

L’artista australiana Patricia Piccinini (nata nel 1965) lavora all’interno di generi noti come iperrealismo e post-pop, utilizzando materiali come silicone, fibra di vetro, metallo e capelli umani. La sua pratica artistica occupa il campo in cui lo storytelling, la fantasia e la scienza si incontrano e si intersecano. Piccinini esplora le attuali domande esistenziali ed etiche su come viviamo e creiamo relazioni in un’era high-tech in cui il naturale e l’artificiale mutano e si connettono in modi nuovi.

“Ho costruito un mondo alternativo che esiste appena oltre il mondo reale. È strano ma familiare allo stesso tempo. Esiste come momenti, oggetti e immagini che si sovrappongono al mondo reale; in un mondo in cui il culturale e il naturale, il tecnologico e l’organico sono sempre più mescolati. Questa regione selvaggia è il mio universo. Qui la tecnologia è diventata così naturale da assumere una vita propria. “

MUSEO DI ARTE CONTEMPORANEA di ROSKILDE

   

Fondato nel 1991 come primo museo del paese per l’arte contemporanea con l’obiettivo di documentare e mostrare le nuove modalità di espressione nell’arte dal 1950.

Oggi il museo lavora con i più recenti media dell’arte internazionale contemporanea tra cui: arte del suono, performance art, video art e net art che hanno rinnovato il concetto di arte negli ultimi decenni.

Il museo ha una mostra permanente con opere che hanno un significato speciale all’interno della storia del museo: tra queste alcuni lavori dell’artista giapponese Yoko Ono.

I QUARTIERI

INDREBY (Centro Città)  il quartiere storico

È l’antico cuore della città, un nodo piacevole e armonioso di stradine tortuose, vie acciottolate, incantevoli piazze, canali e parchi in cui si trovano le principali attrazioni turistiche e gli eccellenti musei della città.

VESTERBRO   il quartiere più trendy

Un tempo considerata la zona più squallida della città , negli ultimi anni Vesterbro ha subito un radicale cambiamento che lo ha trasformato in quartiere alla moda. Qui si possono scoprire le ultime tendenze di Copenaghen, boutique indipendenti e caffè frequentati da creativi, mentre la sua street art è forse la più bella della città.

In più la sua ristrutturazione, conclusasi nel 2017, sta trasformando il suo volto all’insegna della sostenibilità e della green economy.

CHRISTIANSHAVN   la zona più alla moda

Quartiere, fondato nel 1611, caratterizzato dal fascino delle pittoresche case del diciannovesimo secolo, affacciate sui canali dove case galleggianti condividono lo spazio con imbarcazioni a vela e yacht, e dalla città nella città Cristiania che dal 1989 ospita 850 residenti permanenti che si autogovernano in base alla Legge della Città Libera.

Dominata da canali, è la parte di Copenhagen con l’atmosfera più marittima che per tutto il ventesimo secolo ha dato ospitalità agli operai per poi sviluppare, a partire dagli anni ’70, un carattere bohémien.

ØSTERBRO   il quartiere chic

Il quartiere meno turistico tra i principali quartieri di Copenaghen, è un posto fantastico per farsi un’idea della vita locale. Tra le zone residenziali più costose della città, ospita il Fælledparken, il parco pubblico più grande della Danimarca, e la famosa statua della Sirenetta. Ricca di zone verdi, con gallerie, cibo organico e ottimo caffè.

NORREBRO   il quartiere emergente e multietnico

Vibrante, multiculturale e a buon mercato, Nørrebro sta rapidamente diventando uno dei quartieri più alla moda di Copenhagen. Qui si trova la prima galleria a cielo aperto che espone opere di fotografia e arte digitale, il primo locale danese per la letteratura dal vivo, dove assisterete a reading di scrittori danesi e internazionali, discussioni su arte e letteratura o eventi incentrati su musica e film.

L’atmosfera multiculturale e il senso della comunità sono particolarmente evidenti a Superkilen, un parco urbanistico che presenta sculture ed elementi provenienti da tutto il mondo il cui obiettivo è celebrare la diversità e lo spirito internazionale.

NYHAVN   Dove mondanità e storia si incontrano

Nyhavn è un luogo carico di atmosfera: le coloratissime case in stile danese che si affacciano sulle sue rive, gli edifici sei – settecenteschi che ospitano taverne e locali di ritrovo e le vecchie e caratteristiche barche in legno e i romantici velieri che costeggiano le sue sponde. All’inizio del canale è posta un’enorme ancora (Mindeankeret), il monumento che commemora i marinai danesi che hanno perso la vita durante la seconda guerra mondiale al servizio delle marine alleate.

ØRESTAD   architettura moderna, circondata da acqua e natura

Ørestad, costruita sull’isola di Amager, è uno dei quartieri più nuovi della città ed è sede di molti edifici di design.

SLOTSHOLMEN   il cuore dello Stato

Separata da un canale dal centro di Copenaghen, centro nevralgico della politica e della storia della città. Su questo lembo di terra è stato edificato il palazzo di Christiansborg, un tempo residenza della famiglia reale e oggi sede della Corte suprema, del Parlamento danese e la Presidenza del Consiglio dei Ministri. L’isola è un nodo focale della storia della città e dell’intera nazione e qui si trovano una serie di altri luoghi interessanti, tra cui diversi musei e istituzioni culturali.

PISSERENDEN   il quartiere latino

In questa zona molto vivace, vista la grande comunità studentesca, si trova anche la Cattedrale in stile neoclassico e la Torre Rotonda, oltre a numerose viuzze pedonali ricche di librerie, negozi sfiziosi e caffè.

CANAL TOUR COPENAGHEN    vedere la città dai canali

Visita guidata intorno al porto e attraverso i canali di Copenaghen: il tour parte da Nyhavn e passa per alcuni dei luoghi più interessanti di Copenaghen

LO STAGE

Visite guidate all’interno dei musei visitati.

Ogni giorno verrano tenute delle lezioni relative agli artisti e alle opere che andremo a vedere e al periodo storico preso in esame.

PROGRAMMA

Martedì 30 aprile 2019:

partenza da Venezia M. Polo ore 13:55 e arrivo a Copenaghen ore 16:00.


Sabato 4 maggio 2019:

partenza da Copenaghen ore 19:40 e arrivo a Venezia M. Polo ore 21:55.

CONTRIBUTO DI PARTECIPAZIONE: € 780,00  + volo 

(N.B. LE TARIFFE AEREE  AUMENTANO MAN MANO CHE CI SI AVVICINA ALLA DATA DI PARTENZA. IL COSTO ODIERNO DEL VOLO È DI € 100 (12/12/2018)LA QUOTA PER IL VOLO ANDRA’ QUINDI CALCOLATA AL MOMENTO DELL’ISCRIZIONE.)

Il contributo comprende:

– volo Easy Jet A/R Venezia/Copenaghen (bagaglio a mano);

– sistemazione in Hotel centrale in camera doppia e prima colazione;

– transfer A/R aeroporto di Copenaghen-hotel;

– trasporti urbani e extraurbani ferroviari;

– Canal Tour Copenaghen;

– assicurazione sanitaria e bagaglio (GRUPPO ALLIANZ formula BASE)

– ingressi a musei e mostre in programma;

– lezioni di storia dell’arte e guida alle mostre e nei musei in programma tenute da Francesco Grazioli;

Il contributo non comprende:

– eventuale bagaglio in stiva da richiedere al momento dell’iscrizione;

– supplemento camera singola € 210;

– assicurazione annullamento viaggio (da richiedere al momento dell’iscrizione);

– tutto quanto non menzionato alla voce “il contributo comprende…”

 

POSSIBILITA’ DI ORGANIZZARE IL TRANSFER A/R TRIESTE-VENEZIA

Per info e iscrizioni: info@polveredarte.com – 320 4248162

(TUTTE LE ATTIVITà DI POLVERED’ARTE A.P.S. SONO RISERVATE AI SOCI)

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VIAGGIO/STAGE DI STORIA DELL’ARTE A PARIGI

PARIGI E LA STORIA DELLA SCULTURA TRA ‘800 E ‘900

dal 29 ottobre al 2 novembre 2018

PARIGI

Un viaggio nel tempo…più che nello spazio: Parigi tra la fine del XIX° a l’inizio del XX° secolo.

La Ville Lumière tra il distacco dalla tradizione e la rivoluzione dei nuovi linguaggi. Una fucina di movimenti e di idee che vide accorrere artisti da tutto il mondo e che trovarono in Parigi il luogo di residenza delle loro esperienze e realizzazioni, contribuendo alla nascita delle Avanguardie e allo sviluppo dell’Arte Moderna.

Un percorso approfondito nella rivoluzione della scultura che riesce a fare il salto nella contemporaneità spostando le sue dinamiche dai volumi all’ambito di azione.

I MUSEI

CHEZ D’ORSAI

Scultura impressionista e post-impressionista

Il XIX secolo è un periodo incredibilmente fecondo per quanto riguarda la scultura: la borghesia trionfante e i poteri politici si appropriano di tale attività, la prima per decorare le proprie abitazioni e ostentare la propria condizione sociale, i secondi per fissare nell’eternità gli ideali e le convinzioni dell’epoca. La richiesta di opere scultoree raggiunge quantità rilevanti per questo tipo di arte che, dati i suoi costi, dipende quasi interamente dalle commissioni. A partire dal 1945, il mondo dell’arte prende le distanze da questo tipo di scultura giudicata troppo ufficiale e un gran numero di opere ” spariscono” nei depositi e sono lasciate in una sorta di purgatorio per vari decenni. Soltanto alcune grandi personalità “moderne”, come Rodin, sfuggono a questo generale disinteresse.

Negli anni ’70, l’idea di trasformare la stazione d’Orsay in museo dà una nuova opportunità alla scultura della seconda metà del XIX secolo. Il nuovo edificio è in grado di offrire a questo tipo di arte uno spazio ideale: la grande navata centrale, illuminata dalla luce naturale e mutevole del giorno proveniente dalla volta di vetro. Il pubblico ha così la possibilità di riscoprire la scultura di questo periodo, in tutta la sua ricchezza e complessità.

MUSÉE BOURDELLE

Mostra temporanea: “Trasmission/Transgression – maestro e allievi nell’atelier: Rodin,   Bourdelle, Giacometti, Richer…”

Immergendo i visitatori nel cuore dei processi creativi, facendo emergere i volti di chi ha popolato i laboratori di Montparnasse, la mostra mette in evidenza le complesse relazioni che si creano tra maestro e studente, artista e professionista, attraverso la figura dello scultore Antoine Bourdelle.

Bourdelle, alunno di Falguière e praticante di Rodin, è una figura importante nella formazione artistica di Parigi all’inizio del XX secolo. Insegnante, maestro, mentore e talvolta padre surrogato, si considera un compagno in mezzo agli artisti emergenti che lo circondano. La sua personalità carismatica e benevola gli porterà per quarant’anni quasi cinquecento studenti tra cui  Alberto Giacometti o Germaine Richier.

MUSÉE RODIN

Museo dedicato ad Auguste Rodin, ospita opere scultoree, disegni e bozzetti dell’artista e opere dei suoi contemporanei.

ATELIER BRANCUSI 

Artista di grande importanza nella storia della scultura moderna, Constantin Brancusi, nato in 1876 in Romania, ha vissuto a Parigi dal 1904 fino alla sua morte nel 1957. Parigi è inoltre la città dove la maggior parte della sua opera fu creata. Tramite un testamento, Brancusi lasciò dopo la sua morte il suo atelier allo stato francese

L’Atelier Brancusi contiene circa 137 sculture e 87 piedistalli originali, 41 disegni, 2 dipinti e più di 1600 tra lastre fotografiche in vetro e fotografie originali dell’artista.

MUSÉE MAILLOL

Mostra “Giacometti tra tradizione e avanguardie”

Realizzata in collaborazione con la Fondazione Giacometti di Parigi, offre una rilettura della sua opera in dialogo con i grandi scultori classici e del suo tempo.

La mostra presenta più di 50 sculture dell’artista e 25 opere di altri artisti importanti come Rodin, Bourdelle, Maillol, Despiau, ma anche Brancusi Laurens, Lipchitz, Zadkine, Csaky o Richier. Attraverso un itinerario cronologico e tematico, la mostra mette in luce le relazioni mantenute con questi artisti in ogni fase dell’evoluzione del suo percorso: le opere giovanili ancora segnate dalla modernità classica (Despiau, Maillol), una seconda, più importante sezione dedicata all’incontro con le avanguardie parigine dopo il 1925 (Zadkine, Lipchitz, Csaky). La tentazione dell’astrazione, al margine del surrealismo, è illuminata da ricchi confronti (Brancusi, Laurens). Il ritorno definitivo alla figurazione dopo il 1935.

MUSÉE ZADKINE

Mostra “Ossip Zadkine – L’instinct de la matière”

In occasione del 130 ° anniversario dell’artista russo Ossip Zadkine, la mostra consente di comprendere il dialogo intimo e istintivo dell’artista con i diversi materiali che diventano per lui “poteri formali catturati dal gesto dell’artista. “

Per l’artista russo la materia è sempre “prima”.

“Dal dialogo con la materia nasce il gesto dell’uomo”, Questo dialogo porta a mettere in discussione la relazione dialettica della materia con le tecniche dell’artista / artigiano. L’autenticità – la verità – della creazione plastica passa attraverso questa relazione di corrispondenza con la materia che Zadkine non ha cessato di sperimentare.

MUSÉE CAMILLE CLAUDELLE   (facoltativo a Nogent-sur-Seine) 

Inaugurato nell’ aprile 2017, il museo sorge nella piccola cittadina francese di Nogent-sur-Seine, a sud-est di Parigi, dove la scultrice è nata e dove, dodicenne, iniziò i primi esperimenti con la creta locale. Ad ospitarlo un complesso progettato dall’architetto Adelfo Scaranello, una sorta di guscio che avvolge la vecchia casa Claudel e inglobando,per complessivi 1.300 metri quadrati, anche il preesistente Musée Dubois-Boucher. 

Il Museo Camille Claudel racconta ai suoi visitatori il contesto culturale e artistico di fine Ottocento e l’attività scultorea dell’artista attraverso le opere di quest’ultima e di altri artisti che risiedevano a Nogent-sur-Seine, come Alfred Boucher, suo primo maestro.

 

E per analizzare l’influenza dell’arte orientale e dell’arte primitiva nel periodo considerato visiteremo:

MUSÉE DU QUAI BRANDLY

Anche definito Museo delle arti primitive o delle arti e civiltà dell’Africa, dell’Asia, dell’Oceania e delle Americhe il museo raccoglie una selezione di

oggetti rappresentativi delle arti delle varie civiltà.

MUSÉE CERNUSCHI

Il museo Cernuschi è dedicato alle arti dell’Asia orientale e più specificatamente a quelle dell’Estremo Oriente: Cina, Giappone, Corea e Vietnam.

Il museo conserva più di 12.000 opere, di cui più di mille riguardano i bronzi, per i quali il museo Cernuschi è uno dei più importanti al mondo.

Il pezzo più imponente visibile è il Buddha di Meguro, un bronzo giapponese del XVIII secolo.

LO STAGE

Visite guidate all’interno dei musei visitati (ad esclusione del Musée d’Orsay).

Ogni giorno verrano tenute delle lezioni relative agli artisti e alle opere che andremo vedere e al periodo storico preso in esame.

PROGRAMMA

Lunedì 29 ottobre 2018:

partenza da Venezia M. Polo ore 6:40 e arrivo a Parigi C. de Gaulle ore 8:35.


Venerdì 2 novembre 2018:

partenza daParigi C. de Gaulle ore 20:05 e arrivo a Venezia M. Polo ore 21:45.

CONTRIBUTO DI PARTECIPAZIONE: € 620,00  + volo 

(N.B. LE TARIFFE AEREE  AUMENTANO MAN MANO CHE CI SI AVVICINA ALLA DATA DI PARTENZA. PER LA TARIFFAZIONE DEL CONTRIBUTO ABBIAMO CONSIDERATO IL COSTO ODIERNO DEL VOLO IN € 120 (18/09/2018)LA QUOTA PER IL VOLO ANDRA’ QUINDI RICALCOLATA AL MOMENTO DELL’ISCRIZIONE PER L’EVENTUALE MODIFICA DEL CONTRIBUTO.)

Il contributo comprende:

– volo A/R Venezia/Parigi (bagaglio a mano);

– sistemazione in Hotel***  centrale in camera doppia e prima colazione;

– transfer A/R aeroporto-hotel;

– trasporti urbani;

– assicurazione sanitaria e bagaglio (GRUPPO ALLIANZ formula BASE)

– ingressi ai musei e monumenti in programma;

– lezioni di storia dell’arte e visite ai musei tenute da Francesco Grazioli;

Il contributo non comprende:

– eventuale bagaglio in stiva da richiedere al momento dell’iscrizione;

– supplemento camera singola € 200,00;

– assicurazione annullamento viaggio (da richiedere al momento dell’iscrizione);

– ingresso e viaggio in treno al MUSÉE CAMILLE CLAUDELLE  (facoltativo a Nogent-sur-Seine, costo biglietto € 42,00 – entrata € 7,00);

– tutto quanto non menzionato alla voce “il contributo comprende…”

 

POSSIBILITA’ DI ORGANIZZARE IL TRANSFER A/R TRIESTE-VENEZIA

Per info e iscrizioni: info@polveredarte.com – 320 4248162

(TUTTE LE ATTIVITà DI POLVERED’ARTE A.P.S. SONO RISERVATE AI SOCI)

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Presentazione dei corsi autunno 2018

Siamo lieti di invitarvi alla “Presentazione dei Corsi” che si terrà 

giovedì 20 settembre 2018 dalle ore 18.00 alle 20.30

presso la sede di Trieste in Piazza della Valle 3/a

Durante l’incontro verranno presentate le attività per il prossimo trimestre e sarà possibile parlare direttamente con i vari insegnanti per avere tutte le informazioni desiderate.

L’incontro sarà seguito da un piccolo rinfresco.

Vi aspettiamo e per qualsiasi chiarimento siamo disponibili anche ai numeri:

320 4248162 o 345 8254805

 

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