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OSLO: VIAGGIO E STAGE DI STORIA DELL’ARTE 

OSLO

Quando una città punta su arte e sostenibilità

VIAGGIO E STAGE DI STORIA DELL’ARTE 

dal 13 al 18 maggio 2020

Conosciuta anche come Christiania, il suo nome significa Pascolo degli Dei ed è considerata la più antica capitale dell’Europa settentrionale.

Il magnifico binomio di realtà artistica in continua evoluzione, tra importanti musei, fondazioni, spazi non profit e parchi di sculture, e di grande riserva naturale ,con bellissimi parchi e spazi verdi, fa di Oslo una meta davvero imperdibile.

I MUSEI E LE MOSTRE

MUNCH MUSEET

Il Museo possiede la più grande collezione al mondo di opere di Edvard Munch, pioniere e per alcuni aspetti massimo interprete dell’espressionismo.

Di fondamentale importanza nello sviluppo della pittura moderna, i capolavori di Munch degli anni ‘90 del 1800 come “L’Urlo”, “Madonna”, “Vampiro”, “Gelosia” e “Il Bacio” sono ormai icone e quadri tra i più conosciuti al mondo.

Il Museo Munch ospita il lascito testamentario del pittore norvegese alla città di Oslo, che comprende circa 1100 dipinti, 3000 disegni e 18000 litografie.

MOSTRA TEMPORANEA: “EVERITHING WE OWN – THE ART OF EDWARD MUNCH AND MORE”

La mostra finale, prima che il museo si trasferisca nella nuova sede, presenterà, per la prima volta nella storia, opere di tutte le quattro collezioni. Sarà l’ultima opportunità per visitare il museo nel suo iconico edificio del 1963.

La mostra include famose opere di Munch tra cui: “Madonna”, “Notte Stellata” e “Il Bacio”.

Inoltre sono visibili opere di artisti nordici come: A. Nielsen, H. backer, L. Ravensberg, T. Røwde, J. Weidemann e J.B. Jacobsen. L’insieme della mostra fornisce una visione unica di quasi un secolo di storia dell’arte norvegese.

HENIE ONSTAD KUNSTSENTER 

Il Centro d’Arte Henie Onstad è un centro norvegese per l’arte contemporanea internazionale con un mostra permanente della collezione Henie Onstad ed un programma annuale di diverse mostre temporanee che spaziano dal modernismo all’arte contemporanea.

L’unicità dell’istituzione risiede nel rapporto tra arte visiva, musica, performance, fotografia e avanguardie storiche.  

Situato in una zona bellissima dal punto di vista paesaggistico, sul Fiordo di Oslo, l’HOK comprende 3500 metriquadri di spazio espositivo, laboratori, sale riunioni, caffè, ristoranti ed un vasto parco.

MOSTRA TEMPORANEA:  CLAUDE MONET E BÆRUM 125 ° ANNIVERSARIO

Monet è stato chiamato il “pittore della luce” e nell’inverno del 1895 venne in Norvegia per dipingere i paesaggi innevati nei dintorni di Bærum.

Nell’arco di due mesi lavorò a 28 dipinti tredici dei quali hanno come soggetto Kolsåstoppen, un monte della zona di Oslo, che rappresentò in diversi stati d’animo e in diversi momenti della giornata.

INSTALLAZIONE PERMANENTE: YAYOI KUSAMA: “HYMN OF LIFE”

Yayoi Kusama (nata nel 1929) è  nota per il suo universo di colori freschi e motivi tentacolari che coprono la superficie di dipinti, sculture e intere stanze.

È un’artista unica e innovativa, il cui lavoro da oltre 60 anni ha svolto un ruolo centrale nello sviluppo dell’arte contemporanea.

Nell’arte di Kusama, l’infinito è sia uno spazio cosmico, un’idea spirituale che una profondità psicologica senza fondo.

L’installazione di Hymn of Life è stata presentata per la prima volta alla grande personale di Kusama tenutasi al Centro d’Arte di  Høvikodden nel 2016.

VIGELAND MUSEET

Il Museo Vigeland ha una collezione quasi completa delle opere del grande scultore norvegese Gustav Vigeland.

La mostra permanente è costituita dai lavori originali di Vigeland dal 1890 agli anni 1943 e da una documentazione dettagliata del processo di produzione dell’artista.

La collezione del Museo Vigeland comprende 1600 sculture, 12000 disegni e 400 xilografie, oltre a pastelli, opere in ferro battuto e sculture in legno.

La sede del museo, casa-atelier dell’artista, è uno dei principali esempi norvegesi di architettura neoclassica e merita di per sé una visita.

ASTRUP FEARNLEY MUSEET

Fondato nel 1993 per accogliere la collezione d’arte del magnate norvegese Thomas Fearnley, il museo è stato trasferito nel 2012 nella nuova sede affacciata sul waterfront di Oslo, in quella che un tempo era l’area portuale ed è stato progettato dall’architetto Renzo Piano.

La collezione del Museo Astrup Fearnley comprende dipinti, sculture e installazioni di alcuni dei più importanti artisti internazionali contemporanei.

Iniziata negli anni ’60 con una spiccata attenzione all’arte americana, in anni più recenti la collezione è stata ampliata per includere anche opere di importanti artisti europei, brasiliani, giapponesi, cinesi e indiani. Più in dettaglio la collezione comprende, tra gli altri, opere di Francis Bacon, Matthew Barney, Maurizio Cattelan, Dan Colen, Fischli & Weiss, Gilbert & George, Robert Gober, Damien Hirst, Huang Yong Ping, Jeff Koons, Anselm Kiefer, Takashi Murakami, Richard Prince e Cindy Sherman.

I PARCHI DI SCULTURE

EKEBERG SCULPTURE PARK

Aperto nel 2013, Ekebergparken ha consolidato la reputazione di Oslo come capitale dell’arte contemporanea e, in particolare, dedicata alla scultura.

L’iniziativa è frutto di una joint-venture tra il comune di Oslo e il capitale privato della C. Ludens Ringnes Foundation, presieduta da Ringnes e fondata nel 2003, che ha investito più di 38 milioni di euro nel progetto.

Collezionista e filantropo, Ringnes ha trasferito parte della sua collezione in questo parco pubblico di 25,5 acri risalente alla fine dell’Ottocento.

Una collezione importante che raccoglie sculture di Pierre-Auguste Renoir, Auguste Rodin, Aristide Maillol, Salvador Dalí, Jenny Holzer, Louise Bourgeois, Dan Graham, Lynn Chadwick, Sarah Sze, Tony Cragg, Richard Hudson. Oltre alle opere già in collezione, Ringnes ne ha commissionate 31 site-specific, realizzate da James Turrell, Tony Oursler, Ann-Sofi Siden e Marina Abramovic. E non è finita: ogni anno, per i prossimi cinquant’anni, si aggiungerà una nuova opera, fino ad arrivare a un totale di 80 lavori.

VIGELAND SCULPTURE PARK

Il Parco Vigeland è il più grande parco di sculture del mondo realizzato da un singolo artista e una delle attrazioni più visitate di Norvegia.

Con più di duecento sculture in bronzo, granito e ferro battuto questo grande spazio verde rappresenta il frutto del lavoro di una vita compiuto da Gustav Vigeland artista, scultore e responsabile della progettazione architettonica del parco.

Le opere si susseguono lungo l’asse principale del parco, 850 metri dall’entrata principale, oltrepassando la fontana per arrivare al monolito e ancora oltre, fino a raggiungere la Ruota della Vita.

TJUVHOLMEN SCULPTURE PARK

Il parco è stato aperto nell’agosto del 2012, nell’ambito di un piano di sviluppo del quartiere Tjuvholmen.

Situato presso il Museo Astrup Fearnley di Tjuvholmen, entrambi, museo e parco, sono stati progettati dall’architetto Renzo Piano in collaborazione con il Louisiana Museum of Modern Art.

Le opere sono state create dagli artisti contemporanei di fama internazionale: Louise Bourgeois, Antony Gormley, Paul McCarthy, Anish Kapoor, Ellsworth Kelly, Ugo Rondinone, Franz West e il duo Peter Fischli e David Weiss.

HENIE ONSTAD KUNSTSENTER

L’Henie Onstad Kunstsenter si trova nello splendido parco e area ricreativa di Høvikodden sulla penisola del fiordo di Oslo, circondato da sentieri pubblici, moli e litorali.

Appena fuori dall’ingresso del Kunstsenter si trova “Larger Body” di Per Inge Bjørlos.

La scultura sonora di Camille Norment “Within the Toll” cambia con il tempo e le stagioni,

il suo suono ambientale riecheggia vicino a tre opere situate sul pendio erboso adiacente: “The War” di Eugène Dodeigne e due sculture classiche di Kai Nielsen, “Mother of Water”e “Zeus e Io” 

Elegantemente in bilico in riva al mare c’è “Spirit, water and blood” di Emile Giliolis e lontano dalla spiaggia si trova “Standing Figure” di Henry Moore.

I QUARTIERI

KVADRATUREN – il nucleo originale di Oslo

Kvadraturen è il quartiere situato tra la fortezza di Akershus festning e Grensen. È in questa zona che il re Cristiano IV fece ricostruire la città dopo il grande incendio del 1624 e deve il suo nome alla forma quadrata delle strade che la delimitano.

In questo quartiere si trovano alcuni edifici ben conservati risalenti al 1600, per esempio il primo municipio e il ristorante più antico della città, il Café Engebret. Negli ultimi anni la zona ha visto l’apertura di vari musei e gallerie.

KARL JOHANS GATE – l’arteria storica di Oslo

Karl Johans Gate è la strada principale di Oslo, la più consigliata per una passeggiata lungo i monumenti più rappresentativi della città. Percorrendola da un capo all’altro si incontrano la Cattedrale di Oslo, il Parlamento norvegese (Storting), il Grand Hotel e il Grand Café, in passato ritrovo di famosi artisti, tra cui il drammaturgo norvegese Henrik Ibsen.

Il corso della città è sempre pieno di vita, a ogni ora del giorno e della notte.  Karl Johans Gate è anche la via delle parate cittadine, come ad esempio quella del giorno della Festa Nazionale, il 17 maggio.

KAMPEN – le tipiche casette di legno dipinte

Oslo orientale è conosciuta per i suoi palazzi, l’industria e non molto altro. Ma situato con orgoglio sulla cima di una collina, si trova questo affascinante luogo colorato chiamato Kampen.

L’atmosfera unica simile a un villaggio con edifici in legno dipinti graziosamente lo rende un posto incantevole per una passeggiata.

GAMLEBYEN e EKEBERG – le aree storiche

Reperti archeologici indicano che l’area di Ekeberg è stata popolata più di diecimila anni fa, mentre nella zona di Gamlebyen (“città vecchia”) vi sono rovine della Oslo medievale. A Ekeberg è possibile visitare il luogo dove Edvard Munch trovò l’ispirazione per L’Urlo, oltre a scoprire le sculture dell’Ekebergparken e godersi una splendida vista della città.

GRÜNERLØKKA – il quartiere alternativo

Originariamente un’area industriale ad est del fiume Akerselva e una zona residenziale per le famiglie di classe operaia, fra cui la famiglia Munch, nel corso del XX secolo Grünerløkka visse un periodo di grande trasformazione diventando il principale nucleo di street art della capitale. Le strade del quartiere, infatti, si riempirono di graffiti e murales, negozi vintage e musicisti di strada. Oggi Grünerløkka è diventato il quartiere perfetto per scoprire il lato più hipster della capitale norvegese: sede di molte delle migliori scuole d’arte del paese, un centro per gallerie d’arte indipendenti, locali alternativi e originali negozi di design.

VULKAN – il prototipo dello sviluppo urbano sostenibile

Oslo è una delle capitali europee con la più rapida crescita. Negli ultimi decenni la città è stata caratterizzata da importanti progetti di costruzione e la sostenibilità è stata un principio base per molti di questi progetti.

Il nuovo quartiere Vulkan, costruito nella zona industriale lungo il fiume Akerselva, è una vetrina sulla pianificazione urbana con rispetto per l’ambiente. Quartiere innovativo fortemente caratterizzato da un’architettura pensata per limitare l’impatto ambientale. Il desiderio degli sviluppatori di creare un distretto ad alta efficienza energetica ha portato a una centrale energetica locale di tipo geotermico, edifici con facciate di pannelli solari e due alberghi che riciclano energia dai frigoriferi e ascensori.

Nel 2014, inoltre, Vulkan ha accolto le api urbane in due grandi alveari progettati dallo studio di architetti Snøhetta.

TØYEN – il quartiere della street art

Tøyen è un quartiere vivace e diversificato con una comunità multiculturale, negozi etnici, bar alla moda, caffetterie e ristoranti.

Il Munch Museum è l’attrazione principale della zona, ma accanto all’arte tradizionale, Tøyen è diventata una delle scene di street art più interessanti di tutta Oslo e mira a diventare, entro il 2020, la più grande galleria d’arte all’aperto di strada della Scandinavia.

BJØRVIKA, SØRENGA e SALT – l’ampio rinnovamento del lungomare di Oslo

Uno dei progetti che stanno interessando Oslo è il programma per rinnovare il lungomare: i piani riguardano 10 chilometri da est a ovest del centro di Oslo, dove cantieri navali, porti e autostrade stanno cedendo il passo a musei, luoghi d’arte, spazi per uffici, appartamenti, e parchi pubblici.

I cambiamenti più importanti si trovano a Bjørvika  che è diventato una meta per appassionati di architettura contemporanea. L’intero complesso è stato realizzato in questi ultimi anni: il palazzo dell’Opera con un tetto bianco inclinato che sembra emergere dal mare, il complesso di grattacieli del Barcode che ha dato alla città una nuova skyline e il ponte pedonale Akrobaten.

A due passi, a Sørenga, è possibile affittare canoe o fare il bagno nel fiordo. Direttamente dietro a Sørenga si trova la prima fattoria urbana di Oslo. Dall’altra parte della baia si trova il proggetto artistico SALT con un ricco programma culturale – ed una vera e propria sauna.

TJUVHOLMEN – il nuovo quartiere dell’arte

Tjuvholmen è l’ultimo arrivato e si aggiunge al variegato insieme di quartieri di Oslo. Gli edifici che compongono l’area sono stati disegnati da circa venti architetti diversi, creando un esempio concentrato delle tendenze dell’architettura urbanistica contemporanea.

In questo paesaggio urbano all’avanguardia l’arte contemporanea nelle sue varie forme trova il suo giusto spazio e molte delle gallerie internazionali sono ospitate qui.

Nel punto in cui Tjuvholmen incontra il fiordo si trova la nuova sede della collezione Astrup Fearnley opera di Renzo Piano.

Appena fuori il museo c’è il parco sculture di Tjuvholmen, con canali, prati, una piccola spiaggia privata e sette grandi sculture create da famosi artisti contemporanei. È facile raggiungere il parco dal museo e viceversa. Questo era l’obiettivo dell’architetto Renzo Piano per rendere l’area un luogo dove l’arte è accessibile a tutti e dove essa diventa una parte naturale della vita in città.

BYGDØY – viaggio in traghetto e visita al Norsk Folkemuseum.

Bygdøy è una penisola su cui si estende la parte occidentale della città di Oslo. Qui sorgono numerosi musei tra cui il Norsk Folkemuseum: il vasto museo all’aperto della cultura popolare norvegese.

Bygdøy è uno dei più antichi paesaggi culturali della Norvegia, che può vantare una ricca storia unitamente a parchi, foreste ed alcune delle più famose spiagge di Oslo.

Il miglior modo per raggiungere Bygdøy è quello di prendere il traghetto, il tragitto di circa 30 minuti sul fiordo di Oslo permette di assistere ad incantevoli panorami sulla città e sulle colline che la circondano.

LO STAGE

  • Edward Munch: “L’umanità messa a nudo”.
  • L’evoluzione della scultura nel ‘900.
  • Luci e ombre nell’arte contemporanea.
  • Guida ai principali artisti dei musei visitati.

Lo stage e le lezioni saranno tenuti da Francesco Grazioli.

PROGRAMMA

  • Mercoledì 13 maggio 2020:

partenza da Venezia M. Polo con volo “Norwegian” ore 13:45  e arrivo a Oslo ore 16:25.

  • Lunedì 18 maggio 2020:

partenza da Oslo con volo “Norwegian” ore 6:25 e arrivo a Venezia M. Polo ore 9:05.

CONTRIBUTO DI PARTECIPAZIONE: € 720,00 + volo

(N.B. LE TARIFFE AEREE  AUMENTANO MAN MANO CHE CI SI AVVICINA ALLA DATA DI PARTENZA. IL COSTO ATTUALE DEL VOLO È DI € 260 ED È GARANTITO FINO AL GIORNO 11/02/2020. SUCCESSIVAMENTE LA QUOTA PER IL VOLO ANDRA’ RICALCOLATA AL MOMENTO DELL’ISCRIZIONE.)

Il contributo comprende:

– volo (compreso bagaglio in stiva);

– sistemazione in Hotel*** centrale in camera doppia e prima colazione;

– transfer A/R aeroporto di Oslo hotel;

– trasporti urbani;

– assicurazione sanitaria e bagaglio;

– ingressi a musei e mostre in programma;

– lezioni di storia dell’arte e guida alle mostre e nei musei in programma;

Il contributo non comprende:

– supplemento camera singola (€ 300,00);

– assicurazione annullamento viaggio (da richiedere al momento dell’iscrizione);

– tutto quanto non menzionato alla voce “il contributo comprende”

POSSIBILITÀ DI ORGANIZZARE IL TRANSFER A/R TRIESTE-VENEZIA

Per info e iscrizioni: info@polveredarte.com – 320 4248162

In collaborazione con agenzia viaggi: “HANGAR 34” 

(TUTTE LE ATTIVITÀ DI POLVERED’ARTE A.P.S. SONO RISERVATE AI SOCI)

 

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VISITA ALLE MOSTRE

TRENTO, ROVERETO, POSSAGNO E ALTIVOLE

Sabato 26 e domenica 27 agosto

“Dal Neoclassico all’arte contemporanea al ritorno all’ordine”

 

 VISITA ALLE MOSTRE:

“Legno | Lën | Holz – Un itinerario nella scultura contemporanea”

Alla Galleria Civica di Trento la prima mostra italiana dedicata alla scultura lignea contemporanea.

Forte di una storia secolare e della crescente attenzione di pubblico e critica, la scultura in legno occupa una posizione indipendente e originale nel panorama dell’arte contemporanea.

In quest’ambito si distingue il lavoro degli artisti attivi in Val Gardena, nel cuore dell’area dolomitica: una scuola che per quantità e qualità degli interpreti non ha pari in Europa. Qui, grazie all’opera di alcuni artisti dotati di genio e capacità di innovazione, questa ricca tradizione ha conosciuto un’inaspettata evoluzione verso i linguaggi della contemporaneità, percorrendo nuove traiettorie di ricerca estetica e formale. Concepita come un itinerario tra le opere legate al tema del corpo umano, Legno | Lën | Holz espone una selezione di oltre quaranta sculture di Livio Conta, Giorgio Conta, Fabiano de Martin Topranin, Aron Demetz, Gehard Demetz, Peter Demetz, Arnold Holzknecht, Walter Moroder, Herman Josef Runggaldier, Andreas Senoner, Peter Senoner, Matthias Sieff, Adolf Vallazza, Willy Verginer e Bruno Walpoth.

 

“Un’eterna bellezza – Il canone classico nell’arte italiana del primo Novecento”

Arriva al Mart di Rovereto la grande e attesa mostra dedicata a uno dei momenti più ricchi dell’arte italiana del Novecento. In collaborazione con Fundación MAPFRE, Madrid.

Dopo la devastazione del Primo Conflitto Mondiale, nel clima europeo del ritorno all’ordine, si affermano ricerche e movimenti che recuperano temi e soluzioni formali della tradizione artistica. I soggetti allegorici, il ritratto, la figura, il paesaggio e la natura morta sono interpretati secondo un nuovo linguaggio che declina in chiave moderna i valori dell’arte antica e rinascimentale. In questo contesto si consolida l’importanza della conoscenza tecnica intesa come strumento di restituzione e trasfigurazione del reale, alla ricerca di una dimensione trasognata e senza tempo.

La mostra propone un percorso tra le opere dei maestri dell’arte italiana che guardano al passato e al canone classico come fonti di ispirazione. Il percorso espositivo è articolato in sette sezioni: Metafisica del tempo e dello spazio; Evocazioni dell’antico; Paesaggi; Poesia degli oggetti; Ritorno alla figura. Il ritratto; Il nudo come modello; Le stagioni della vita. In mostra oltre cento opere di alcuni tra i più significativi protagonisti dell’arte italiana: Carrà, Casorati, de Chirico, de Pisis, Savino, Severini, Sironi, ma anche Bucci, Cagnaccio, Donghi, Dudreville, Funi, Malerba, Martini, Marussig, Oppi e Wildt.

 

“Gipsoteca canoviana”

La gipsoteca di Possagno raccoglie i modelli in gesso delle sculture di Antonio Canova; venne realizzata su progetto del fratello, il vescovo Sartori Canova, tra il 1834 e il 1844, il quale volle che l’esposizione riproponesse la disposizione che le opere avevano all’interno dell’atelier romano dell’artista. Notevole l’ampliamento attuato nel 1957 ad opera dell’architetto veneziano Carlo Scarpa, il quale affrontò il problema della luminosità: le sculture essendo in gesso, materiale amorfo, necessitavano infatti di una luce adeguata. Questo nuovo spazio, ricco della luce solare che piove dall’alto, è ammirato ogni anno da migliaia di visitatori.

La raccolta delle centinaia di gessi testimonia la complessità metodologica e tecnica del lavoro di Canova: le statue canoviane infatti non nascevano mai dalla lavorazione diretta e intuitiva del marmo, ma dopo un metodico studio, dal disegno all’argilla, dal gesso al marmo. Il modello in gesso, in particolare, veniva realizzato con una colata in un calco ricavato dalla precedente opera in argilla; nel gesso venivano dalla precedente opera in argilla; nel gesso venivano applicate le “repère”, i chiodini di bronzo tuttora visibili nelle statue di Possagno, che consentivano – con un apposito pantografo – di trasferire le misure e le proporzioni dal gesso al marmo.

 

“Tomba Brion”

E’ una delle maggiori opere monumentali realizzate da Carlo Scarpa, sintesi delle varie esperienze dell’architetto che conclude l’opera nell’anno della sua morte (1978).

Pensata inizialmente come una piccola tomba di famiglia, la Tomba Brion divenne un’opera architettonica di estensione considerevole con la funzione non solo di commemorare i defunti ma di essere un “sentiero per il silenzio ed il pensare”.
La pesantezza del nudo cemento rimanda alla gravità della condizione cimiteriale; contemporaneamente le vasche d’acqua e gli specchi di luce, testimonianza del legame dell’artista con la filosofia Zen e l’arte Giapponese, portano l’animo a rasserenarsi nella contemplazione.

 

Quota per le lezioni e il viaggio € 190,00

LE ADESIONI DEVONO PERVENIRE ENTRO DOMENICA 30 LUGLIO

La quota comprende:

– Viaggio in minibus da Trieste e ritorno

– Sistemazione in Hotel tre stelle in camera doppia e prima colazione (supplemento singola € 35,00)

– Ingressi e guide alle mostre e monumenti in programma

– Conferenza: “Il ritorno all’ordine nella storia dell’arte”

Sabato 26 agosto: partenza da Piazza Oberdan alle ore 9:00

Domenica 27 agosto: ritorno previsto alle ore 23:00

Per tutte le informazioni e le iscrizioni vi preghiamo di contattarci alla mail: info@polveredarte.com
o ai numeri: 320 4248162 – 345 8254805 

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