VAN GOGH, SEGANTINI, CHAGALL – MILANO 31 OTTOBRE, 1 E 2 NOVEMBRE

Milano si prepara all’Expò anche con una serie di mostre incredibili.

Vi proponiamo una visita a queste imperdibili quattro, su tre personaggi chiave della storia dell’arte moderna.

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VINCENT VAN GOGH – GIOVANNI SEGANTINI – MARC CHAGALL

Autoritratto-1889-Van-Gogh-museo-dorsayVAN GOGH

La mostra di Vincent Van Gogh a Palazzo Reale di Milano costituisce un importante omaggio al grande artista olandese colmando un’assenza durata 62 anni: era il 23 febbraio 1952 quando veniva inaugurata nella stessa sede una mostra che riscosse un immediato successo. Milano rinnova la precedente collaborazione col Museo Kroller Muller di Otterlo, estendendola ad altre prestigiose istituzioni, su tutte il Van Gogh Museum di Amsterdam, per portare all’attenzione del pubblico una delle tematiche più care al grande pittore olandese, ossia il rapporto tra l’uomo e la natura che lo circonda. In mostra alcuni tra i più noti capolavori dell’artista, per la prima volta visibili a Milano, quali l’Autoritratto del 1887, Paesaggio con covoni di grano e luna crescente, Ritratto di Joseph Roulin, Natura morta con un piatto di cipolle, questi ultimi eseguiti nel 1889.

2202-Segantini_Die_beiden_M_C3_BCtterSEGANTINI

Giovanni Segantini è sicuramente uno degli artisti europei più importanti vissuti alla fine dell’Ottocento.

Se la sua vita fu soprattutto legata all’Engadina, la valle svizzera dove trascorse gli ultimi anni di vita, e cui dedicò i suoi paesaggi montani più belli, un ruolo altrettanto importante nella sua breve esistenza lo ebbe Milano, sua patria d’adozione.

Con l’intento di celebrare la milanesità e insieme l’internazionalità di questo artista, Palazzo Reale espone per la prima volta a Milano una mostra di oltre 120 opere, provenienti da importanti musei e collezioni private europei e statunitensi, tra cui la Civica Galleria d’Arte Moderna di Milano ed il Museo Segantini di Sankt Moritz.

Dalle prime opere milanesi, improntate a un carattere di realismo intimista, passeremo ai dipinti con chiari accenni simbolisti, dove, grazie al ricorso all’allegoria, le immagini del paesaggio montano acquistano significati di portata universale; proprio grazie all’esposizione di questi ultimi lavori alle grandi mostre internazionali, Segantini divenne un punto di riferimento imprescindibile per tutta la cultura artistica a cavallo tra Otto e Novecento.

chagall-petit-salon-mostra-milanoCHAGALL

La più grande retrospettiva mai dedicata in Italia a Marc Chagall, a Palazzo Reale oltre 200 opere guideranno i visitatori da Le petit salon (1908), sua prima composizione, fino alle ultime monumentali opere degli anni ’80 del Novecento. Saranno accostate opere inedite, ancora appartenenti alle collezioni degli eredi, a capolavori provenienti dai maggiori Musei del mondo. L’esposizione si pone come obiettivo la comprensione del linguaggio di Chagall, la cui vena poetica si è andata costruendo nel corso del Novecento, attraverso la commistione delle maggiori tradizioni occidentali europee: dall’originaria cultura ebraica a quella russa, fino all’incontro con la pittura francese delle avanguardie. La mostra, strutturata in maniera cronologica, darà la possibilità di ricostruire il vissuto e l’arte del maestro fino a ritrovare, con il suo rientro in Francia e la scelta definitiva di stabilirsi in Costa Azzurra, quel linguaggio poetico più disteso e rasserenato dai colori del “Midì.“

image (1)CHAGALL E LA BIBBIA

ll Museo Diocesano di Milano presenta Marc Chagall e la Bibbia, un completamento dell’esposizione che Palazzo Reale dedica all’artista. La mostra, concepita come una vera e propria sezione della retrospettiva “Marc Chagall”, offre la possibilità di ammirare 60 lavori che l’artista dedica al messaggio biblico, tra dipinti, gouaches, acqueforti, sculture e ceramiche. Saranno esposte anche 22 gouaches preparatorie inedite, dalle quali è possibile cogliere la predilezione dell’artista per scelte unidimensionali, che non impediscono, pur in assenza di intenzioni prospettiche, il raggiungimento di esiti quasi realistici in forza di una rappresentazione immaginifica e fortemente evocativa.

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