Visita alla mostra EDWARD HOPPER a Bologna

Copia di Schermata 2016-04-12 alle 13.20.20

Visita alla mostra EDWARD HOPPER a Bologna 

Domenica 8 maggio 2016

 I quadri di Hopper si possono considerare da molte angolature. C’è il suo modo modesto, discreto, quasi impersonale, di costruire la pittura; […] le sue composizioni semplici, apparentemente non studiate; la sua fuga da ogni artificio dinamico. Tuttavia ci sono anche altri elementi del suo lavoro che rivelano un contenuto spirituale. Ad esempio, l’elemento del silenzio, che sembra pervadere tutti i suoi lavori più importanti, qualunque sia la loro tecnica. […]Hopper ha saputo cogliere un momento particolare, quasi il preciso secondo in cui il tempo si ferma, dando all’attimo un significato eterno, universale” (Charles Burchfield).

In Italia le sue opere arrivano di rado. La mostra su Hopper, realizzata da Arthemisia in collaborazione con Genus Bononiae, comprenderà lavori (oli, acquerelli, carboncini e gessetti) che coprono pressoché l’intero arco della produzione dell’artista newyorkese, dai primi del 900 agli anni Sessanta.

Tra le opere esposte spiccano il grande quadro Soir Bleu, simbolo della solitudine e dell’alienazione umana realizzato nel 1914 a Parigi, South Carolina Morning (1955), Second Story Sunlight (1960), New York Interior (1921), Le Bistro or The Wine Shop (1909), Summer Interior (1909).

Sono composizioni che raccontano l’amore dell’artista per il mare, per la luce, per gli orizzonti, per la completezza di un singolo attimo. Era un uomo taciturno e schivo, un po’ come i suoi personaggi solitari che di tanto in tanto invadono discretamente stanze e terrazze. Se potessi dirlo a parole, non ci sarebbe alcun motivo per dipingere – affermava. Il silenzio della sua arte ha però fatto scuola non solo nell’universo pittorico, ma anche in quello cinematografico, a partire dal cinema noir fino ad arrivare a Shirley – Visions of Reality di Gustav Deutsch del 2013 che si ispira ad Hopper a partire dalla locandina. La retrospettiva è curata da Barbara Haskell – curatrice di dipinti e sculture del Whitney Museum of American Art, museo newyorchese che ospita tutta l’eredità dell’artista.

PROGRAMMA

– Incontro dei partecipanti alle ore 07.00 in P.zza Oberdan, davanti al palazzo della Regione, partenza in pullman riservato per Bologna

– Alle ore 12.00 visita della Mostra con approfondimento delle singole opere

– Pranzo libero

– Nel pomeriggio rientro a Trieste

QUOTA DI PARTECIPAZIONE A PERSONA     € 75.00

La quota comprende:

– viaggio in pullman Gran Turismo Trieste/Bologna e ritorno – prenotazione e biglietto della mostra – lezioni di Storia dell’Arte e guida alla mostra a cura di Francesco Grazioli e Irene Pitaccolo.

 PRENOTAZIONI PRESSO:

CIVIDIN VIAGGI – TRIESTE via Imbriani 11 – tel 040 3789382 – banco@cividinviaggi.it

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