Polvered’Arte è lieta di presentare:
PER FILO E PER SEGNO
mostra personale dell’artista Giovanni Pinosio
Inaugurazione giovedì 9 gennaio 2025 in via San Michele 11/b – Trieste
La mostra rimarrà aperta fino al 25 gennaio
dal lunedì al sabato dalle 10:30 alle 12:30 e dalle 14:00 alle 17:00
LA MOSTRA:
L’artista condivide, “per filo e per segno”, il percorso della sua ricerca artistica iniziata durante gli anni di studio all’Accademia di Belle Arti di Venezia.
È qui che, dieci anni fa, nell’atelier di scultura, Pinosio scopre il filo di metallo, un materiale capace di unire forza e delicatezza, diventando il cuore pulsante della sua pratica artistica.
Nato inizialmente come supporto strutturale per le sue prime sculture in argilla, il filo di metallo si trasforma nel tempo in protagonista assoluto: una linea tridimensionale che dà vita a corpi, volti, oggetti e animali.
Non semplici sculture, ma veri e propri “disegni tridimensionali”, che vibrano nello spazio, dialogando con il vuoto e creando armonie sottili.
Il percorso artistico di Pinosio nasce da una riflessione intima:
“Che cos’è la voce?, Come tradurre in scultura le sensazioni che provo mentre canto?” .
Da queste domande iniziali si dipana un filo che esplora concetti come leggerezza, essenzialità, pieno e vuoto, aria.
Per Pinosio, il gesto artistico diventa infatti un continuo togliere, levare, fino a raggiungere l’essenza delle cose.
Il filo si trasforma in una linea viva che, snodandosi nello spazio tridimensionale, trasforma disegni su carta in forme reali: figure che sembrano emergere da un mondo interiore, quasi metafisico, ma che richiamano memorie collettive e simboli universali.
Segno e filo di ferro si intrecciano in un dialogo continuo. Le sculture, nate dai segni preparatori, proiettano ombre che, a loro volta, si trasformano in nuovi tracciati e disegni, alimentando così un processo creativo ciclico e di continua ispirazione.
“Così come la voce risiede in quel confine tra materiale e immateriale: nasce da un corpo per poi dissolversi nello spazio, trasformandosi in aria, allo stesso modo, la linea di filo di ferro descrive la struttura e la pienezza di una forma, per poi divenire vuoto e movimento nello spazio circostante.”
BREVE PRESENTAZIONE DELL’ARTISTA:
Giovanni Pinosio è nato a Mestre (Venezia) nel 1991, e nel 2017 si è diplomato in Scultura all’Accademia di Belle Arti di Venezia, sotto la guida del professor Giuseppe La Bruna.
Dal 2014 al 2018 è stato tutor in Anatomia Artistica per la professoressa Patrizia Lovato.
Nel corso dei suoi studi ha approfondito il disegno anatomico, che poi ha reso tridimensionale applicandolo alla scultura e usando il filo di ferro. Questo materiale, forte e delicato al tempo stesso, collega per l’artista il disegno alla scultura e viceversa, raffigurando corpi e oggetti la cui struttura interagisce con lo spazio che la circonda.
A Pinosio piace progettare e creare spazi dal sapore unico ed etereo; la sua ricerca artistica lo ha portato a popolarli non solo di corpi ma anche di oggetti e complementi d’arredo, come lampadari, specchi, orologi , sedie, quadri tridimensionali e soprammobili estremamente personalizzati, richiesti da committenti privati e pubblici, da architetti e Interior designer.

